Proteste
Qualche rimpianto e tanto Empoli
Il primo pareggio esterno della stagione conferma primato in classifica e valore del grupp
CROTONE. C’è una canzone speciale che suona, come sempre, allo stadio Scida per accompagnare l’ingresso delle squadre in campo. È “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano - figlio celebre, forse il più celebre, di Crotone - e probabilmente regala l’immagine giusta per la Sarri-band (in effetti sarebbe azzurra, ma poco ci manca...) che esce da una trasferta piena di trappole con qualche rimpianto - basta pensare alle prodezze di Gomis nel finale o al rigore non proprio solare che costa il pari - ma anche con il primo posto ancora in tasca e in compagnia di una buona dose di consapevolezza.
C’è più azzurro. Alla resa dei conti, infatti, il pari va più stretto all’Empoli. Che costruisce di più e comando le operazioni per larghi tratti. Solo nella prima metà della ripresa, in effetti, il meccanismo sembra incepparsi con l’attacco che fatica a costruire e il Crotone che, di conseguenza, guadagna metri. Un momento in cui la sicurezza di Bassi, la fisicità di Tonelli e il talento di Rugani limitano i padroni di casa (qualche tiro da fuori, niente di più). Poi Sarri ci mette le mani e, come spesso capita, lo fa nel modo giusto. L’ingresso di Pucciarelli prima e Mchedlidze poi, infatti, riaccende la squadra che, nell’ultimo quarto d’ora, per almeno tre volte va vicina a un successo che avrebbe meritato. Non succede ed è un peccato, anche perché è un’altra occasione non sfruttata per andare in fuga. Ma restano le buone sensazioni suscitate dalla squadra. Che oltre a un’impronta di gioco importante dimostra di avere personalità e anche gamba. Non ci saranno le componenti per salutare la compagnia, insomma, ma per restare lassù in alto a giocarsela sì.
Gli episodi. Il primo pareggio stagionale in trasferta, insomma, se non è un esame superato gli somiglia proprio tanto. Maledettamente, come direbbero gli americani. Per il resto, invece, sull’1-1 finale pesano molto gli episodi. Succede sul vantaggio dell’Empoli, più trovato che meritato, con Gomis che al 15’ non s’accorge che Maccarone sta andando a pressarlo e gli consegna la palla del comodo, comodissimo 0-1, ma anche sulla replica calabrese, con un rigore generoso che Merchiori assegna per un fallo di mano di Tonelli su tiro di Pettinari. Penalty che solo qualche mese fa sarebbe stato del tutto inventato, ma la nuova interpretazione del regolamento tende a punire il gesto che interrompe un tiro verso la porta - come in questo caso - anche quando la mano è vicina al corpo e manca del tutto la volontarietà. Può starci, insomma, anche se qualche dubbio (e forse anche qualcosina in più) rimane.
Una vittoria. Quel che resta, poi, è anche la vittoria - questa assoluta e senza discussioni - celle due tifoserie. Quelle di Empoli e Crotone, invano, rinnovano un gemellaggio che va avanti ormai da anni con pranzando insieme prima dell’inizio del match. Nell’ennesima settimane delle polemiche, stavolta legate al comportamento dei baby nella curva della Juve, una lezione che tutti dovrebbero cogliere. Con un valore aggiunto, la data. Già, perché il 7 dicembre di 9 anni fa un tragico incidente stradale si portava via uno dei leader degli ultrà empolesi, Emiliano Del Rosso. E da quel giorno, nel suo nome e proseguendo un percorso da lui stesso avviato, il popolo azzurro vive lo stadio come si dovrebbe e ha avviato pure la “Scuola del tifo” che coinvolge ormai migliaia di bambini delle scuole elementari della zona. Comportamenti da serie A, su questo non possono esserci dubbi.
@DavidBiuzzi
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