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Empoli

Segna a raffica nell’Uisp con Del Piero... sulla pelle

di Alessandro Marmugi
Segna a raffica nell’Uisp con Del Piero... sulla pelle

Marco Bucalossi è da sempre tifoso dell’ex juventino e dopo il suo addio all’Italia si è tatuato il “logo” di Alex sul braccio per sentirlo vicino anche quando gioca

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EMPOLI. Ci sono tanti buoni motivi per sostenere che Marco Bucalossi sia il “Del Piero” del calcio Uisp dell’Empolese-Valdelsa. Il numero sulla maglia è quello giusto, il 10, quello che indossano i campioni con la C maiuscola, e le sue punizioni sono delle vere e proprie pennellate, proprio come quelle di Pinturicchio. Ma il paragone calza soprattutto perché l’attaccante del Martignana è un grande tifoso dello storico capitano juventino. Lo ha sempre seguito durante la sua carriera e continua a seguirlo ancora oggi nella sua esperienza australiana.

Una passione la sua, è proprio il caso di dirlo, scritta sulla pelle. Sul paragone con la bandiera juventina lui ci scherza su «Mi sembra un po’ esagerato», dice, e intanto racconta di quando a 6 anni ha visto per la prima volta Alex e le sue magie. «Sono tifoso della Juventus fin da quando ero piccolo – spiega Marco – e ovviamente mi sono subito calcisticamente innamorato di Del Piero, che in quegli anni realizzava le sue prime prodezze. È un calciatore che mi è sempre piaciuto non solo dal punto di vista tecnico ma anche per i valori che è riuscito a trasmettere dentro e fuori dal campo. Un campione mai sopra le righe, una persona semplice, una delle ultime bandiere del calcio italiano che credo possa essere presa da esempio».

E così, per suggellare questa passione per il numero 10 che ha fatto la storia dei bianconeri, Bucalossi si è fatto anche un tatuaggio sul braccio destro. «Avevo pensato di tatuarmi il numero 10 perché è quello con cui gioco sempre in campo – confida – poi quando Del Piero ha dato l’addio alla Juventus, per ricordo di tutte le emozioni che mi ha regalato, mi sono tatuato anche il suo logo ufficiale che sono anche le sue iniziali Adp».

Ora che l’Alex nazionale, è emigrato oltre oceano Marco continua a seguirlo nella sua avventura con la maglia del Sidney. «Lo seguo tramite internet, sui vari siti e sulle pagine Facebook a lui dedicate, quando mi capita guardo anche le partite del Sidney in streaming. Questa estate – confida – sono stato anche una settimana in vacanza a Jesolo, dove Alex era in ritiro precampionato con la squadra».

E quasi come l’ex capitano bianconero che ha dovuto lasciare Torino e intraprendere una nuova avventura, anche Bucalossi quest’anno ha fatto una scelta di vita e ha lasciato la serie A1 e il Piaggione (con cui, in 4 stagioni, ha disputato 3 finali scudetto, vincendone anche 1) per accasarsi al Martignana, squadra dove tra l’altro gioca il fratello Andrea. «A causa di impegni di lavoro ho dovuto un attimo allentare la presa – racconta – così quest’anno sono andato a Martignana in A2. Devo dire che con i compagni mi trovo molto bene, abbiamo un bellissimo gruppo. Ci tengo a ringraziare il mister e tutta la squadra visto che, nonostante gli impegni che mi costringono a saltare qualche allenamento, mi stanno supportando e dando la possibilità di giocare».

Quest’anno Bucalossi ha già realizzato 4 reti, l’obiettivo è farne ancora (magari anche su calcio di punizione) ed esultare facendo la linguaccia. Proprio come fa Alex Del Piero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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