Sicurezza
Croce pronto a rialzarsi «A Terni voglio esserci»
Sarri può tirare un sospiro di sollievo: il Prestigiatore è sulla via del recupero «Meglio uno in più che uno in meno, ma ne abbiamo tanti che possono giocare»
EMPOLI. Vuole esserci, pensa di esserci, farà di tutto per esserci. D’altra parte per lui, Daniele Croce, l’appuntamento del posticipo è di quelli che proprio non si possono perdere. Per uno che è chiamato il Prestigiatore, cioé, le luci del Liberati possono (devono) trasformarsi in quelle della ribalta.
Troppo ghiotta l’occasione, troppo importante l’appuntamento per tirare indietro la gamba. «Sto meglio –spiega il centrocampista azzurro riferendosi, ovviamente, all’infortunio patito nel match contro il Bari – molto meglio. Ho ancora qualche fastidio nella corsa e nei cambi di direzione, ma pensavo di soffrire di più, sono sincero. Oltretutto alla partita manca ancora qualche giorno, quindi penso di farcela. Magari con un’infiltrazione».
È disposto anche a questo?
«Sì, perché gli accertamenti hanno escluso complicazioni. L’osso (la testa del perone, ndr) non è neanche scheggiata. Non c’è il rischio di aggravare la situazione, insomma, come capita negli infortuni muscolari o, nel caso specifico, con una micro-frattura. Quindi sono pronto a stringere i denti. Ci mancherebbe».
Anche perché ce n’è bisogno: Moro è fuori causa e il rischio è quello di andare a Terni, come è accaduto col Bari, con una mediana nuova per due terzi.
«Ma su questo non sono d’accordo. L’Empoli si può permettere la mia assenza perché in questo gruppo ci sono tanti ragazzi che hanno dimostrato di essere pronti per giocare. Già chiamarli ricambi è una mancanza di rispetto per il loro valore, per quello che hanno già dimostrato e, soprattutto, per come lavorano tutti i giorni. Diciamo, semmai, che è sempre meglio essere uno in più che uno in meno».
Visto che, tanto per cambiare, l’avversario si annuncia particolarmente motivato.
«È un po’ il nostro destino, quest’anno, quello di affrontare squadre che hanno fame di punti, allenatori che si giocano il posto. Queto, però, noin deve interessarci. Noi andremo a Terni per fare il nostro gioco, come accade sempre. Magari stavolta una differenza c’è».
E cioé?
«Che affrontiamo una squadra forte, costruita con tanti soldi per lottare al vertice. La Ternana ha qualità, insomma. Ma se, oggi, è in questa situazione significa che ha pure qualche problema. E noi dovremo essere bravi a sfruttarli».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
