Gioco
La promessa di Totò Di Natale: «Empoli, tornerò da te»
Il bomber dell’Udinese strizza l’occhio al mondiale («il Brasile sarebbe il coronamento della mia carriera») e “chiama” il presidente Corsi («vorrei lavorare con lui»)
EMPOLI. Non ha ancora deciso il suo futuro prossimo. Al momento Totò Di Natale pensa solo a fare gol, tanti gol, per l’Udinese e anche per cullare il sogno mondiale. Ma per il suo domani, anche se l’anno è ancora da definire, Totò ha le idee chiare. Vuole tornare a casa, vuole l’Empoli. «Probabilmente – dice – non tornerò in azzurro da giocatore. Non escludo la possibilità, ci mancherebbe, ma non posso dirlo oggi. Quello che è sicuro, invece, è che mi piacerebbe lavorare nell’Empoli assieme al presidente Corsi, fare qualosa con lui».
Il rapporto, infatti, è stretto. «Con Fabrizio ci sentiamo un giorno sì e un giorno no. Per me è praticamente un fratello. Abbiamo già parlato di questa possibilità e l’idea piace anche a lui. Vorrei e potrei diventare il suo braccio destro».
Intanto Di Natale l’Empoli lo segue da tifoso e applaude l’impresa del suo ex allievo, Tavano (che a Empoli ha iniziato proprio come sua riserva), capace di tagliare il traguardo dei 100 gol in maglia azzurra. «A me è capitato con l’Udinese – sottolinea – e so che è una soddisfazione enorme. Una gioia che Ciccio merita, perché è tanto forte in campo quanto bravo fuori».
Ma nell’immediato, come detto, Di Natale è ancora concentrato sull’Udinese. «Spero di segnare ancora tanto e di fare il meglio possibile per questa realtà che mi ha dato tanto. Il mondiale? Un po’ ci penso, non lo nascondo. Chiudere la carriera con la partecipazione a due europei e due mondiali sarebbe il coronamento ideale per la carriera di qualsiasi calciatore».
Come dire, prima Udine, poi il Brasile, ma dietro alla curva c’è il punto di partenza: Empoli e l’Empoli.
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