La protesta
Il maestro incorona l’allievo «Bravo Ciccio, sei un grande»
Di Natale raggiante per Tavano e i suoi 100 gol segnati con la maglia azzurra «Si merita soddisfazioni di questo tipo perché è bravissimo in campo e fuori»
EMPOLI. Provate a chiudere gli occhi e a immaginarli insieme. Uno accanto all’altro, Di Natale e Tavano, nell’attacco di un Empoli che purtroppo può essere solo quello dei sogni. È già successo, è vero, dal 2001 al 2005, ma allora Totò era il maestro e Ciccio il suo allievo. Oggi, però, sarebbe tutta un’altra cosa.Anche perché i due bomber di cose in comune ne hanno tant, come due gemelli diversi ma non troppo: il gol, ad esempio, visto che entrambi ne hanno segnati montagne (e nessuno dei due, peraltro, ha finito di farlo...), ma anche le orgini campane (napoletano doc il primo, casertano il secondo) e, soprattutto, un amore viscerale per l’Empoli e per Empoli. Uniti da un filo azzurro, insomma. Quello stesso che, oggi, porta il bomber dell’Udinese a spendere (più che volentieri) due parole sull’ex compagno che ha appena tagliato un traguardo importante. Ma attenzione, perché Toto-gol parla anche di un futuro, il suo, che potrebbe davvero riportarlo a Empoli, anche se sotto un’altra veste. Meglio reggersi forte, insomma, e ascoltare tutto quello che ha da dire Di Natale.
Tavano ha appena segnato il suo 100° gol con l’Empoli: lo ha saputo?
«L’ho visto in tv, sabato, e sono molto contento. È un ragazzo d’oro, Ciccio, e si merita una gioia così. E, ovviamente, spero che continui a fare ancora tanti gol, per lui e per noi».
Come “per noi”?
«Per noi dell’Empoli. Io, quando parlo dell’Empoli, parlo sempre da tifoso».
Da bomber di razza, invece, cosa può dirci della gioia dei 100 gol: lei l’ha provata nello scorso campionato centrando lo stesso traguardo con la maglia dell’Udinese.
«È una grande gioia. Capisco perfettamente cosa sta provando Ciccio: ti senti alla grande perché sai di avere dato qualcosa a chi ti ha dato tanto».
Se lo sarebbe immaginato quando Tavano arrivò a Empoli come vice-Di Natale?
«Che era forte lo avevamo capito subito tutti quanti. Anche giocando poco faceva vedere colpi straordinari. Anzi, secondo me ha raccolto meno di quanto meritava, in carriera».
E perché, secondo lei?
«Non ha avuto la stessa fortuna che ho avuto io. Quando sono andato via da Empoli ho trovato un’altra famiglia, l’Udinese. Lui, invece, passò al Valencia, all’estero, e ha avuto qualche problema in più. Purtroppo ci sono tanti aspetti che decidono una carriera».
Ma com’era Tavano?
«Com’è ora. Un ottimo giocatore e un ragazzo straordinario. Proprio per questo sono ancora più felice per i suoi successi».
Cioé da amico oltre che da tifoso?
«Esatto. E ribadisco che, sempre da tifoso, penso e spero che Tavano abbia ancora tanti colpi in canna per l’Empoli. In coppia con Maccarone può davvero fare grandi cose».
Quanto grandi?
«Non mi sbilancio, perché la serie B è lunga è difficile. Però ci spero con tutte le mie forze».
Così, magari, l’anno prossimo potrebbe ritrovarsi a giocare proprio contro Tavano...
«In realtà non so neanche se giocherò ancora, l’anno prossimo. Ancora non ho preso una decisione, penso solo a fare il meglio per l’Udinese e, magari, conquistarmi un posto ai mondiali. Chiudere le carriera con due europei e due mondiali alle spalle sarebbe splendido. Ma certo se l’Empoli dovesse fare l’impresa potrebbe farmi decidere di continuare».
E perché?
«Perché mi piacerebbe giocare contro l’Empoli in serie A un’altra volta».
Non nell’Empoli in serie A?
«A Empoli vorrei, anzi voglio tornare. Ma probabilmente non da calciatore».
E come?
«Mi piacerebbe molto lavorare al fianco del presidente Corsi. Per me, d’altra parte, Fabrizio è un amico, un fratello. Ci sentiamo almeno una volta ogni due giorni e parliamo di tutto: dell’Udinese, dell’Empoli, del calcio in generale ma anche di tanti altri argomenti. Sarebbe bello, insomma, provare a fare qualcosa insieme».
E lui che ne pensa?
«Ne abbiamo già parlato. E in più di un’occasione».
E quindi?
«Quindi si vedrà. Ma potrei diventare il suo braccio destro, anche perché altrimenti lui rischia di perdersi per la strada (e se la ride di gusto, ndr)».
Intanto Corsi ha detto che vorrebbe Tavano per sempre nell’Empoli: lei, da “quasi dirigente” è d’accordo?
«Certo. È giusto che ci ha dato tanto al club, ricevendo anche tanto, possa continuare a farlo. L’Empoli, anche oggi, è pieno di esempi del genere. E Ciccio, ribadisco, è un ragazzo che si merita questo e altro».
E se lo dice Totò...
@DavidBiuzzi
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