Il Tirreno

Empoli

Altro che nazionale il codice etico è a Corniola

di Alessandro Marmugi
Altro che nazionale il codice etico è a Corniola

Nella squadra targata Emmetex vige un severissimo regolamento interno e le squalifiche inflitte dal giudice sportivo vengono “raddoppiate” dal tecnico

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EMPOLI. Qualcuno dice che nel calcio l’unica cosa che conta è il risultato. Vero, vincere è senza dubbio importante, una bella soddisfazione soprattutto nel mondo Uisp, dove le squadre vanno avanti tra mille difficoltà e dove una bel successo, alla domenica, può ripagare di tanti sacrifici. Per il Corniola Emmetex, però, è altrettanto importante il comportamento dei calciatori in campo. Troppo spesso si assiste a parapiglia o a proteste veementi nei confronti dell’arbitro e per questo, nella squadra di Servi, è in vigore una sorta di codice etico, un po’ come quello di Prandelli e la sua nazionale. Così chi si fa espellere a causa di atteggiamenti sbagliati nei confronti degli avversari e del direttore di gara (e non magari per un intervento di gioco), si becca il doppio delle giornate di squalifica decretate dal giudice.

Teste calde? No grazie. Il regolamento è quasi una sorta di tradizione per il Corniola che nel corso degli anni ha sempre avuto questo tipo di approccio. «Prima di fare l’allenatore – spiega David Servi – ho giocato per tanti anni nel Corniola e il rispetto in campo è stato uno dei primi insegnamenti che ci è stato dato e che noi poi abbiamo cercato di trasmettere ai nuovi ragazzi. Troppo spesso durante le partite amatoriali c’è l’abitudine di andare ad aggredire l’arbitro, di protestare inutilmente, di fare falli di reazione che non servono a niente. E poi ci si becca il cartellino rosso e si lascia in dieci la squadra per una stupidaggine. Questo non deve succedere – aggiunge – così a chi si fa espellere in questo modo raddoppiamo la squalifica. Se ad esempio sul bollettino c’è scritto che dovrà stare fermo 2 giornate, gliene aggiungiamo altre due». E se chiediamo a Servi chi è la testa calda della squadra, il Balotelli del Corniola, lui non ha dubbi. «Non ce ne sono, si comportano tutti bene e non solo per via di questa regola interna che, per fortuna nel corso degli anni abbiamo applicato raramente, ma perché sono tutti bravi ragazzi».

Calciomercato fai da te. Anche perché il Corniola è più che altro un gruppo di amici, proprio per questo, come succede in tante altre squadre sono gli stessi giocatori a fare il calciomercato. «Molte squadre di A1 fanno i salti mortali durante il mercato – racconta Servi – da noi ci, invece, pensano i ragazzi, che magari portano un amico, un parente, e noi lo accogliamo in squadra. Così sono arrivati Iuliano, cognato di Ciampolini, D’Elios amico del mister e collega di Lovito, e Massimo Bardelli, amico del bomber Perrotta. «Proprio a Bardelli, che si è infortunato al ginocchio vorrei fare un grosso in bocca al lupo» sottolinea il tecnico Servi.

Coppa Disciplina. L’obiettivo stagionale vista l’ottima classifica, dovrebbe essere quello di arrivare alle fasi finali, ma c’è un trofeo a cui l’Emmetex tiene particolarmente. «Vorremo vincere la Coppa Disciplina, l’anno scorso siamo arrivati secondi dietro l’Agriturismo Pallerino, ma siamo comunque stati la squadra più corretta tra serie A1 e A2, per questo a fine campionato abbiamo fatto una grande cena per festeggiare e abbiamo regalato una coppa celebrativa i ragazzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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