Il Tirreno

Empoli

Verdi avvisa l’Empoli «Occhio all’effetto Menti»

di David Biuzzi
Verdi avvisa l’Empoli «Occhio all’effetto Menti»

Il fantasista ha giocato la seconda parte della scorsa stagione con la Juve Stabia «In occasioni come questa il pubblico di Castellammare è un avversario in più»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. L’ambiente del Menti lui lo conosce bene. Meglio di qualsiasi altro azzurro. Nella seconda parte della passata stagione, infatti, era diventata la sua casa e il calore dei tifosi di Castellammare è stato uno dei segreti della sua “rinascita” dopo un lungo periodo trascorso ai margini nel Torino.

Ci sarebbe anche tornato, Simone Verdi, agli ordini di Braglia. Solo che di mezzo, la scorsa estate, ci si è messo l’Empoli, che lo ha subito individuato come sostituto ideale di re Riccardo I (ovvero Saponara) che aveva lasciato vacante il trono delle trequarti per andarsene al Milan. Oggi, in realtà, nessuno dei due sta raccogliendo i frutti sperati, ma la stagione è lunga e il tempo è dalla loro parte. Di sicuro da quella di Verdi, che vive il momento con serenità e che si sente parte integrante del progetto tattico di Sarri. A tal punto da spendere qualche “consiglio” per la delicata trasferta di sabato.«Ci aspetta una partita difficile – sottolinea il fantasista di scuola Milan – ma non c’è bisogno che ne parli ai compagni: lo sappiamo tutti quanti. Per la Juve Stabia sarà la gara della vita, o quasi. La posizione di Braglia è a rischio e io conosco bene il mister: lui è uno in gamba, venderà cara la pelle e caricherà al massimo i giocatori».

E l’ambiente del Menti?

«Una difficoltà in più. A Castellammare, in quello stadio, l’entusiasmo dei tifosi è contagioso. E lo dico perché l’ho provato sulla mia pelle: ti spinge a dare sempre qualcosa in più».

Bei ricordi?

«Molto belli. Mi hanno dato fiducia dopo un periodo in cui avevo giocato poco, al Torino, e mi hanno permesso di mettermi in mostro. Se sono arrivato qui, all’Empoli, lo devo anche a loro. Quindi auguro con tutto il cuore alla Juve Stabia di riprendersi, ma ovviamente dal turno successivo».

E l’Empoli come sta?

«Bene, lo ha detto il campo. Contro il Varese abbiamo offerto un’ottima prestazione e ora siamo decisi a riprendere a far punti anche in trasferta. D’altra parte non ci manca molto: ad Avellino la gara è stata condizionata dall’episodio dell’espulsione, mentre a Reggio non abbiamo raccolto quanto seminato».

Però, lo diceva proprio lei, sarà una gara insidiosa.

«Assolutamente sì. Però anche noi abbiamo qualche carta da giocarci. Sicuramente dovremo avere la stessa fame e la stessa determinazione della Juve Stabia. E, magari, unire a questo la nostra capacità di giocare palla a terra. Se ci riusciremo, statene certi, qualcosa di buono verrà fuori».

Lei come vive questo momento? L’esplosione di Pucciarelli le sta togliendo spazio.

«Sono sereno e concentrato sul lavoro quotidiano. D’altra parte Pucciarelli sta facendo grandi cose e si merita di stare in campo. Anche col Varese, pur non segnando, è stato determinante con un assist e un “velo”, in occasione del gol di Tavano, intelligente e prezioso. E se devo dirla tutta mi fa pure piacere, ovviamente per lui, perché Manuel è un bravissimo ragazzo e si merita le soddisfazioni che si sta prendendo».

Già, ma a spese di chi?

«Non c’è un dualismo fra me e lui, ribadisco. Anzi, possiamo pure giocare insieme, come è successo nei finali di partita contro Reggina e Varese. Certo le scelte spettano al mister e non certo a me, ci mancherebbe, ma per come la vedo io è una possibilità reale».

Magari in futuro, chissà. Intanto il presente dice che su Verdi si può comunque contare. Sempre.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore