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È dura la vita per i “nuovi azzurri”

È dura la vita per i “nuovi azzurri”

Lo spazio è limitato non solo per il trequartista: l’eccezione è Rugani che però...

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EMPOLI. È dura la vita (si fa per dire, ovviamente...) dei nuovi azzurri. Il caso di Simone Verdi, infatti, non è certo l’unico nella truppa di Sarri. Che, sostanzialmente, è la stessa squadra della scorsa stagione.

D’altra parte se l’Empoli, in un anno solare, ha giocato 43 partite conquistando la bellezza di 89 punti un motivo ci sarà. E così diventa difficile abbandonare la strada vecchia per quella nuova (dove, come si usa dire, non sai mai cosa si trova). E, tanto per rimanere in tema di proverbi, Sarri è decisamente troppo intelligente per andare contro la saggezza popolare che, da sempre, recita come sia meglio non cambiare la squadra che vince.

Battute a parte, Verdi è partito titolare nelle prime partite giocando anche molto bene. Poi sono bastati due mezzi passaggi a vuoto, contro Padova e Avellino, per farsi “soffiare” il posto dallo scatenato Pucciarelli. Uno di quelli che, non a caso, nel gruppo c’era anche l’anno scorso e, seduta dopo seduta, deve aver rubato qualche segreto a Saponara. Così ora, nell’undici titolare, di facce nuove ce n’è solo una. E, come se non bastasse, tanto nuova neanche è. Si tratta, infatti, di Daniele Rugani, il difensore centrale che nell’Empoli è calcisticamente nato e cresciuto ma che nella passata stagione ha consumato, alla Primavera della Juventus (ma con costanti allenamenti nello scudettato gruppo di Conte), l’unica esperienza lontano dall’azzurro. Un cavallo di ritorno, insomma, per rimpiazzare l’altro partente di lusso della compagnia, quel Regini volato nel massimo campionato con la Sampdoria.

Rugani, classe 1994, si è trovato la strada spianata dall’infortunio di Pratali e dal ritardato arrivo di Barba, ma certo si è conquistato i “galloni” di prima scelta a suon di prestazioni sempre più convincenti (sotto tutti i punti di vista) e sempre più importanti. Così facendo, però, ha “penalizzato” un’altra vera novità della stagione, proprio Federico Barba. Difensore che il ds Carli ha inseguito a lungo e per il quale ha investito pure una bella cifra: si parla di 200mila euro per rilevarne la comproprietà della Roma. Per ora, però, l’ex Grosseto si è dovuto accontentare di qualche scampolo e di una sola gara da titolare, quella in casa della Reggina.

Un po’ meglio è andata al terzino portoghese Mario Rui, che però ha dovuto fare i conti con la mancata cessione di Hysaj alla Lazio. E Castiglia, arrivato per ultimo e con qualche acciacco, sta ancora aspettando. Ma arriverà anche il suo momento.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web