Carli ritrova il suo Empoli «Bello ed emozionante»
Il diesse: «Dopo il ko di Reggio aspettavo una reazione e non sono stato deluso» Poi una carezza a Mchedlidze: «Ha davanti due mostri sacri, ma quando entra...»
EMPOLI. Praticamente un anno fa, giorno più giorno meno, l’Empoli trovava sul campo della Virtus Lanciano, alla decima giornata, la vittoria che avrebbe dato una svolta al campionato. In quell’occasione il direttore sportivo Marcello Carli aveva visto per la prima volta quell’Empoli fatto di corsa ed entusiasmo che aveva immaginato all’inizio della stagione.
Sono passati quasi 365 giorni, situazione diversa, partita diversa, ma l’Empoli che è tornato al successo col Varese (sempre alla decima giornata), ha nuovamente mostrato forse ancora di più che in altre occasioni quelle sue caratteristiche distintive. «La sconfitta di Reggio – spiega Carli – ci aveva lasciato l’amaro in bocca per come era andata, non era stata una prestazione negativa, la squadra aveva cercato sempre di giocare a calcio, e probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Col Varese ci aspettavamo una reazione e puntualmente è arrivata, ho visto in campo quella squadra in grado di emozionare, bella da vedere per chi viene allo stadio. Non era una gara semplice ma siamo riusciti a portare a casa i tre punti giocando sempre la palla a terra e facendo sempre il nostro calcio manovrato».
Un Carli che si dice soddisfatto di quanto fatto dalla squadra fino ad ora e che dopo dieci gare prova a tracciare un piccolo bilancio. «Abbiamo collezionato 20 punti in dieci partite, è davvero un ottimo bottino – spiega - ma è ancora molto presto per dare dei giudizi, il campionato di serie B è lunghissimo e tutto può cambiare rapidamente. Quello però che sicuramente si nota – aggiunge Carli – è che ci sono diverse squadre nate per fare il salto di categoria che stanno facendo fatica, mentre per ora i risultati stanno dando ragione a quelle squadre che hanno tanti giovani di valore e bravi allenatori».
E a proposito di giovani anche quest’anno l’Empoli è una squadra dove ci sono diversi talenti interessanti, impossibile in questo senso non parlare della crescita di alcuni ragazzi come Pucciarelli e Mchedlidze, apparsi in grande spolvero contro il Varese.
«Abbiamo tanti giovani di valore – spiega il ds – che con il passare dei giorni stanno crescendo e prendendo sempre più confidenza. Pucciarelli? Sta facendo cose importanti, è un ragazzo serio, che ha fatto esperienze importanti lontano da Empoli, è rientrato, ha saputo aspettare il suo momento e adesso sta migliorando partita dopo partita. Ma non solo lui, anche gli stessi Hysaj, Rugani, Mario Rui stanno facendo grandi progressi. Lo stesso Mchedlidze, nonostante abbia due mostri sacri davanti come Tavano e Maccarone ha accettato il ruolo e sabato non appena è entrato in campo ha mostrato tutte le sue qualità. La filosofia dell’Empoli – aggiunge Carli – deve essere quella di puntare sui giovani, ma soprattutto dobbiamo avere la pazienza di aspettarli. In molti hanno buoni giocatori in casa, ma poi vanno sempre a cercarli in altre squadre, come si dice l’erba del vicino è sempre più verde. Noi però questo non lo dobbiamo e non lo possiamo fare, se ci sono dei ragazzi che pensiamo che abbiano delle buone qualità tecniche è giusto attendere la loro maturazione».
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