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I protagonisti del primo gol si scambiano gli elogi e dividono i meriti

I protagonisti del primo gol si scambiano gli elogi e dividono i meriti

EMPOLI. Decisivo, sempre di più, e anche quando non segna. Manuel Pucciarelli, insomma, c’è. «Contro una squadra chiusa come il Varese serviva la giocata di un singolo – attacca il trequartista...

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EMPOLI. Decisivo, sempre di più, e anche quando non segna. Manuel Pucciarelli, insomma, c’è. «Contro una squadra chiusa come il Varese serviva la giocata di un singolo – attacca il trequartista azzurro – e sono felice di aver contribuito a sbloccare il risultato. Ho ripensato a quell'assist: magari avrei potuto anche tirare, ma ho preferito servire Croce in mezzo che era messo meglio. Sul secondo, invece, non ho visto Tavano ma immaginavo fosse lì e ho fatto il velo». Altruismo ed umiltà che stanno contraddistinguendo l'ascesa di Pucciarelli. «È un momento positivo per me – confessa – il mister mi sta aiutando molto e mi sta dando anche stimoli diversi: mi piace operare dietro le punte, ma mi trovo bene anche davanti». E se poi diventa pericoloso anche di testa... «Ci ho provato un paio di volte il colpo di testa – dice – è un fondamentale su cui sto migliorando, spero di segnare presto». E dall'autore dell’ssist al realizzatore finale, Daniele Croce, che sottolinea subito il gesto del compagno. «Parte del merito va sicuramente a Pucciarelli che mi ha servito – spiega – è stato bravo a dare la palla per sbloccare il risultato. Spesso noi centrocampisti veniamo chiamati ai lavori più sporchi, ma in gare come queste gli inserimenti da dietro diventano fondamentali. Affrontavamo una squadra forte e non fare risultato sarebbe stato una doppia battuta d'arresto. E invece, nonostante le difficoltà, abbiamo dimostrato la nostra forza». Soddisfazione e tanta c'è anche nella parole di Elseid Hysaj. «Sapevamo che questa non sarebbe stata una gara facile – spiega – e poi c'era da riscattare la gara di Reggio. Abbiamo dimostrato forza soprattutto dal punto di vista mentale. C'è stato da soffrire, specie all'inizio del primo tempo quando c'erano pochi spazi, ma poi ci siamo sbloccati e abbiamo tenuta la gara in pugno fino alla fine». E sulla sua prestazione, condita anche dalla discesa che ha portato al raddoppio, dice: «Sono felice, serve che ogni tanto anche i terzini spingano. L'inizio l'ho dato io, ma Maccarone, Pucciarelli e Tavano hanno concluso alla grande. Per quanto riguarda poi la fase difensiva penso che abbiamo fatto una buona prestazione, anche grazie al lavoro del mister».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web