Il Tirreno

Empoli

Ora all’Empoli per fare gol basta cambiare le posizioni

di David Biuzzi
Ora all’Empoli per fare gol basta cambiare le posizioni

Tavano rivela un curioso siparietto con Pucciarelli prima del match col Modena «Gli ho detto “se entri in campo davanti a me vedrai che segni”, e così è stato»

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EMPOLI. Il calcio, si sa, è quanto di più lontano possa esistere rispetto a una scienza esatta. E, in quanto tale, la scaramanzia ha sempre un peso importante. Determinante, a volte, anche se qualsiasi giocatore, allenatore o dirigente che sia sarà sempre pronto a giurarvi il contrario («no, io a certe cose proprio non ci credo», il disco che si ripete per tutti).

Casa Empoli, ovviamente, non fa eccezione. Eppure proprio sabato scorso, contro il Modena, questa realtà virtuale si è concretizzata in qualcosa di decisamente solido, materiale. Ovvero il gol del raddoppio, quello firmato da Manuel Pucciarelli. Ed è un suo compagno che di gol se ne intende e anche molto, come Ciccio Tavano, a svelare il segreto di quella rete quando parla dell’abbraccio, particolarmente intenso, che i due si sono scambiati dopo l’acuto - il primo stagionale - dell’ennesimo talento sbocciato nel vivaio azzurro. «Il fatto è – spiega Ciccio – che prima del match gli ho detto che se si fosse schierato davanti a me all’ingresso sul campo, e non dietro come fa di solito, avrebbe sicuramente segnato. Lui l’ha fatto ed il gol è arrivato puntuale».

Quindi basta scambiarsi una posizione per segnare?

«Beh, ovviamente non è così semplice. Più facile, invece, era pronosticare un suo gol. Da diverse partite ci stava andando vicino ed ero certo che sarebbe riuscito presto a metterla dentro. Anche perché lo vedo lavorare tutti i giorni».

E forse si rivede un po’ in Pucciarelli: anche lei, all’inizio della sua avventura empolese, aveva davanti un certo Di Natale...

«In effetti qualcosa di simile è successo anche a me, ad inizio carriera. Ma, ripeto, se vedi con che spirito si allena tutti i giorni poi è quasi impossibile non essere felice per un suo gol».

E di gol, contro il Modena, è puntualmente arrivato anche il suo: e sono 98.

«Mi volete far diventare pazzo con questo traguardo dei 100 gol, ma almeno per ora non ci state riuscendo. La vivo molto serenamente, in realtà, perché ormai sono abbastanza esperto per sapere che le reti arrivano quando devono arrivare. L’importante, cioé, è fare le cose per bene in tutte le partite come in tutti gli allenamenti. Quindi non me ne faccio un’ossessione».

E se i due mancanti arrivassero a Reggio?

«Vedremo. L’importante è che arrivi un’altra buona prova dell’Empoli e, ovviamente, un altro risultato positivo».

Non si fida della Reggina in crisi?

«Assolutamente no. Anche perché nelle ultime sfide sono stati spesso condannati dagli episodi. Avranno una carica in più, contro di noi, e dovremo mettercela tutta. Guai a mollare, insomma, ma il gruppo sta dimostrando di essere maturo e sono convinto che anche sabato sera riusciremo a dire la nostra».

E se anche stavolta lei azzeccherà lo schieramento iniziale...

«Ci proverò. Ma quello è stato solo un siparietto simpatico. Pucciarelli ha segnato perché ha raccolto i frutti del lavoro e lo stesso, a Reggio Calabria e non solo, dovrà fare l’Empoli».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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