Sicurezza
Vecchie maglie all’asta per finanziarsi la stagione
Con una simpatica trovata lo Young Boys sopperisce alla carenza di sponsor Il tecnico Calugi: «Facciamo di necessità virtù, ma riusciamo pure a divertirci»
EMPOLI. Nel panorama del calcio amatoriale è diventato sempre più difficile, soprattutto per le squadre più piccole, trovare sponsor che possano dare un contributo per sostenere tutte le spese da affrontare durante una stagione. In molti così, sono costretti a fare di necessità virtù, ma c’è chi lo fa in maniera divertente e, soprattutto, intelligente. È il caso dello Young Boys, squadra che milita nel girone D della serie Amatori. Il team empolese infatti, da alcuni anni organizza ad inizio stagione una vera e propria asta, al quale partecipano tutti i componenti della squadra e dove vengono messe in palio le vecchie maglie indossate nei campionati precedenti. I ragazzi si ritrovano nello spogliatoio e si sfidano a suon di euro per accaparrarsi la casacca più ambita. Niente cifre astronomiche ovviamente, si parla di 10-15 euro per maglia, ma la competizione è sempre serrata. Un modo originale,questo, ideato per riciclare le mute ormai fin troppo utilizzate e che i giocatori possono “reciclare” durante gli allenamenti. Un modo ingegnoso per raccogliere un po’ di spiccioli e metterli da parte. «Cerchiamo di fare di necessità virtù – spiega il mister Daniele Calugi – così abbiamo ideato questa asta con le vecchie mute, quelle che non usiamo più, magari perché sono cambiati gli sponsor o i colori. Non avrebbe senso lasciarle in un borsone e non usufruirne. In questa maniera facciamo un po’ di autofinanziamento, ma divertendoci. E devo dire che quest’anno abbiamo fatto davvero una bella asta. I numeri più ambiti? Sicuramente quelli degli attaccanti, soprattutto il 9 e il 10. Il numero 9 lo abbiamo dato ad Antonio Pellecchia per anzianità – scherza Calugi – e visto che da quest’anno è anche il vice allenatore gli abbiamo fatto un sensibile sconto. La 10, invece, questa volta se l’è accaparrata il nostro attaccante Alfonso Ambruoso, se non sbaglio per una cifra attorno ai 15 euro. Ovviamente la consegna della maglia e il pagamento sono immediati, per evitare che qualcuno tenti qualche scappatoia», conclude, sorridendo, Calugi. Non solo maglie però, visto che uno dei fiori all’occhiello della squadra è il divertentissimo blog che si può facilmente trovare su internet, ricco di foto e aneddoti. Senza dimenticare le importantissime pagelle redatte dopo ogni partita da una “speciale commissione”. A fine anno sommando i punteggi di tutta la stagione saranno eletti il miglior giocatore dell’anno e il numero 10, titolo quest’ultimo da attribuire al giocatore che durante tutto l’arco del campionato risulterà essere il più estroso caratterialmente. «Del blog se ne occupano principalmente due nostri giocatori, Marco Bigazzi e Alessandro Italiani. Sono loro che lo curano nei dettagli. Le pagelle le facciamo un po’ a rotazione, questa settimana ad esempio le ho scritte io, ma prima c’è sempre una lunga consultazione con gli altri tramite Whats App, per cercare di dare dei voti equi e condivisi. Poi, a corredo delle pagelle, viene scritto anche qualche commento divertente. Che premio daremo al fine anno al migliore? Per ora – conclude Calugi – non mi sbilancio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
