Lutto
Coach Baldini è tornato a casa «Con il club un legame mai sciolto»
CERTALDO. Marco Baldini è al terzo ciclo al palazzetto di Canonica dopo quelli vissuti nell'Usic dal 1994 al 2002 (promozioni in C1 e B2) e dal 2007 al 2010 (promozione in C1). Con la Virtus è...
CERTALDO. Marco Baldini è al terzo ciclo al palazzetto di Canonica dopo quelli vissuti nell'Usic dal 1994 al 2002 (promozioni in C1 e B2) e dal 2007 al 2010 (promozione in C1). Con la Virtus è tornato in panchina dopo la parentesi di Monsummano e un anno di stop, il primo nella sua venticinquennale carriera.
Certaldo è la sua casa cestistica.
«Il cordone ombelicale non si è mai spezzato. Ho sempre seguito le vicende di questa squadra e sono sempre stato vicino alla mentalità dei dirigenti. Col direttore generale Luciano Signorini a volte basta uno sguardo per trovare un'intesa. Sono contento di essere tornato e di mettere a disposizione la mia esperienza».
Curiosamente domani ricomincerà dallo stesso avversario contro cui aveva chiuso la precedente avventura certaldese nel 2009/10.
«Era la finale dei playoff di C1 contro Prato: vittoria in trasferta ma due sconfitte in casa. Nella mia squadra c'erano Livi, Fimia, Cantini, Spampani che ho ritrovato adesso».
Come ha impostato il suo lavoro?
«C'è da continuare sulla strada intrapresa l'anno scorso dalla Virtus. Naturalmente ogni allenatore ha caratteristiche diverse, ma non ci saranno stravolgimenti. Conosco bene quasi tutti gli elementi della rosa per averli allenati anche nel vivaio certaldese. Dal punto di vista tattico avremo un'identità molto in voga adesso nel basket italiano con un interno e quattro esterni. Avremo un gioco che si basa più sulle qualità tecniche e meno su quelle fisiche».
Come sta rispondendo il gruppo?
«Il precampionato è stato soddisfacente sia come risultati che come prestazioni. Unico inconveniente lo stiramento di Barbieri che ha saltato quasi tutta la preparazione. Con il settore lunghi dimezzato si sono adattati vari giocatori, in particolare Pucci e Livi, a dare qualche cambio a Spampani nel ruolo di pivot».
Visto che Spampani è un cavallo di ritorno, l'unico vero volto nuovo è Gambelli.
«I suoi trascorsi in categorie superiori sono ben noti. È un'ala dotata di tiro e penetrazione, ma anche un buon difensore che ne fa un giocatore davvero completo».
Come valuta il campionato?
«Rispetto alla C1 non ci sono più grandi differenze, a parte con quelle società come Monsummano che puntano decisamente alla B2. Nel nostro girone troviamo un ampio lotto di favorite: Virtus Siena reduce da una semifinale e Costone provengono addirittura dalla B2, poi ci sono il Terranuova che ha fatto la fusione con San Giovanni, il Pescia di Cempini, Agliana che ha preso alcuni stranieri, Prato, Carrara e naturalmente Certaldo. Molte blasonate società, pur avendo ridimensionato il budget, hanno mantenuto un'organizzazione da categoria superiore e questo darà un profilo alto al campionato».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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