Gioco
Un’arma in più per l’Empoli «A breve la firma di Pratali»
Il direttore sportivo azzurro Carli conferma le indiscrezioni degli ultimi giorni «L’ufficialità entro 48 ore al massimo, abbiamo aspettato che si sentisse a posto»
EMPOLI. Il certificato, il timbro, ancora non è arrivato. Ma quella che vi abbiamo riportato ieri come un’indiscrezione ora ha, in qualche modo, i crismi dell’ufficialità. Mentre passano i titoli di coda del mese di settembre, in sostanza, anche l’ultimo tassello del mosaico azzurro andrà a posto: Francesco Pratali sta per firmare.
A confermarlo, infatti, è il direttore sportivo azzurro Marcello Carli, che fa il punto anche sugli altri rinnovi e si unisce volentieri alle celebrazioni per le 300 e oltre gare di capitan Moro con la maglia azzurra. «Con Pratali – spiega il dirigente – il discorso è stato chiaro fin dall’inizio. Lui ci ha chiesto di aspettare perché voleva prima ritrovare un minimo di condizione dopo il brutto infortunio della scorsa stagione e noi, apprezzando la sua onestà, lo abbiamo accontentato. Ora Francesco si sta allenando con il gruppo già da diverse settimane ed è arrivato il momento».
Quando?
«Il tempo di parlarci, anche se servirà poco tempo, e di preparare i contratti. Entro 24 o 48 ore al massimo, insomma. Non di più».
E per ufficializzare gli altri rinnovi quanto ci sarà da aspettare?
«Qui i discorsi sono un po’ diversi. Con Tonelli, comunque, siamo d’accordo già da qualche giorno. Aspettiamo il suo agente, ma si tratta solo di questo. Certo a condizione che non ci siano sorprese dell’ultima ora. Però Lorenzo è un ragazzo d’oro, noi conosciamo lui e lui conosce noi da anni, quindi non vedo problemi. L’altro discorso, invece, riguarda Signorelli. Al quale, con il quale abbiamo parlato nei giorni scorsi. Al centrocampista abbiamo presentato la nostra offerta e lui, come è legittimo che sia, si è preso un po’ di tempo per pensarci sopra. Aspettiamo una risposta, insomma».
Le sue impressioni?
«Spero che tutto vada a finire bene, altrimenti non avremmo neanche fatto un’offerta al ragazzo».
Intanto, a proposito di chi ragazzo non lo è più, Moro ha celebrato il record delle oltre 300 presenze in azzurro.
«Un dato impressionante, considerato anche che il nostro capitano ha appena 31 anni. È un ragazzo che se lo merita, peraltro, perché da anni ormai ci sta dando molto sia a livello tecnico, dove peraltro è in fase di continuo miglioramento, sia sotto il profilo umano. Tolto un anno a Livorno, in sostanza, da quando è tornato da Varese ha consumato sempre qui la sua carriera e, secondo me, lo vedremo ancora per molto tempo».
Pensa a un prolungamento del contratto anche per lui?
«Moro ha già altri due anni di contratto. Ci piacerebbe farne un altro ancora, non lo nego, ma purtroppo per una società come la nostra oggi è impensabile programmare quello che potrà accadere nel 2016. Molto dipende anche da cosa riusciremo a fare sia sul campo che sul mercato. Finora le cose sono andate bene, ma guai a fare il passo più lungo della gamba».
Ora parla del campo o del mercato?
«Di tutti e due. La politica dei piccoli passi vale a tutti i livelli. E noi continueremo a seguirla».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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