Sicurezza
L’affitto della piscina s’impenna e il Tnt ora nuota in acque agitate
L’incremento è stato del 140% e la società è in cerca sponsor per poter restare ad alti livelli Il presidente Innocenti: «La situazione è difficile, abbiamo aperto una trattativa col Comune»
EMPOLI. «Siamo alla ricerca di sponsor per garantire ancora a pieno la nostra attività«. L'appello arriva dal Team Nuoto Toscana Empoli, la società di viale delle Olimpiadi che anche quest'anno è riuscita a far salire alla ribalta nazionale tante promesse del nuoto.
Una società vanto per Empoli che oggi conta 130 tesserati e si conferma una vera fucina di talenti, dal nuoto di fondo alla vasca, molti dei quali sono pedine del settore nazionale. Come l’eterno Simone Ercoli o l’emergente Linda Caponi. Nonostante questo, però, la società si trova in difficoltà e la causa è principalmente legata all'aumento delle tariffe comunali. «La piscina è gestita da Acquatempra – spiega il presidente del Tnt Empoli, Lapo Innocenti – che si è dovuta adattare alle nuove tariffe imposte dell'amministrazione comunale. Come settore agonistico fino ad ora pagavamo 2,15 euro a corsia per ogni ora di affitto, adesso ne paghiamo 6, un aumento del 140% che ci sta mettendo in difficoltà. Passiamo in piscina almeno due ore tutti i giorni e a volte facciamo anche doppia seduta. L'aumento dei costi da coprire è enorme, considerando che di solito occupiamo l'intera piscina. Abbiamo aperto una trattativa con il Comune che ci ha spiegato chiaramente come l'aumento sia stato inevitabile e come riguardi comunque tutti gli impianti sportivi della zona. Stiamo portando avanti una trattativa e ci è stato promesso che una parte della spesa potremmo coprirla con degli incentivi che presto, si spera, lo stesso Comune indirizzerà alle società sportive. Per ora però la situazione comunque resta molto difficile».
Il Tnt Empoli, dunque, è alla ricerca di sponsor importanti che possano sostenere la società. «Club di mezza Italia sono venute anche a bussare alla nostra porta per chiederci dei tesserati – aggiunge il tecnico Giovanni Pistelli – ovviamente quelli che nell'ultimo anno si sono messi più in luce. In cambio ci sarebbe una contropartita economica ma non vorremo arrivare a tanto per poter mandare avanti la società. Non è nella nostra filosofia e la cosa ci disturba non poco».
Sulla società, però, gravano diversi costi, come per esempio le spese per far partecipare gli atleti alle gare o gli spostamenti con tanto di pernottamento. «La società, proprio per l'ottimo nome che si è guadagnata in questi anni – spiega ancora il presidente Innocenti – ha richiamato ancora più tesserati, di conseguenza abbiamo aumentato il parco istruttori e i costi sono lievitati ancora di più. Non vogliamo polemizzare con il Comune, che ci ha spiegato chiaramente la situazione, ma una soluzione va trovata per garantire il nostro futuro. Come Tnt non abbiamo la scuola nuoto, che invece è gestita da Acquatempra, ma solo il nuoto agonistico e dunque facciamo ancora di più fatica a coprire le spese. Fortunatamente alcuni eventi che organizziamo, come il meeting “Città d'Empoli”, ci danno una mano. Resta il fatto che l'aumento delle tariffe crea difficoltà importanti e per questo facciamo appello a nuovi sponsor che vogliano associare il loro nome al nostro».
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