Gioco
In casa del Biancorosso gli obiettivi non cambiano
Con Bassi in panchina al posto di Gelli e un roster dalla fisionomia diversa cercherà ancora una volta di salvarsi e di preparare i giovani al salto nell’Use
EMPOLI. Il Biancorosso ha cambiato coach e fisionomia del roster, ma non gli obiettivi. Da qui sono passati tanti giovani empolesi come se si trattasse di un anello di congiunzione tra vivaio e prima squadra. Ripetere l'operazione compiuta coi vari Sesoldi, Berni, Manetti, Galligani e Bastianoni che adesso sono a disposizione di Daniele Quilici in Dnb (più quelli dirottati in prestito in altri campionati senior) è l'aspirazione di questa società della galassia Use che ha nel team manager Luciano Alderighi l'anima operativa.
«Attraverso questa squadra vogliamo dare uno sbocco immediato ai ragazzi in uscita dal nostro settore giovanile – afferma il direttore generale dell'Use, Marco Mainardi – l'obiettivo è farli giocare cercando di raggiungere prima possibile la salvezza. Dal punto di vista numerico il gruppo è ridotto rispetto al passato, ma potrebbero aggiungersi di volta in volta gli under nel giro della prima squadra come capitava l'anno scorso con Berni e Sesoldi».
Sulla panchina al posto di Simone Gelli è stato chiamato il pistoiese Giovanni Bassi, classe 1976, reduce da un lungo e fortunato ciclo a Bottegone. «Sono stato lì 5 anni da giocatore a fine carriera partecipando alla scalata dalla Promozione alla C regionale e cinque da allenatore con la conquista della Dnc – racconta il nuovo coach del Biancorosso – per un paio di stagioni ho allenato anche nel settore giovanile, ma ultimamente ero concentrato sulla squadra maggiore con la quale abbiamo raggiunto due volte la semifinale dei playoff perdendo contro Costone e Orvieto, poi promosse in Dnb. Un ciclo fantastico, ma giunto al termine per divergenze sui programmi futuri».
In precedenza Giovanni Bassi aveva frequentato da giovanissimo la serie A1 a Pistoia per poi giocare a lungo in B1 e B2 nella rifondata Pistoia, a Ozzano, San Giovanni, Massa e Cozzile. «Sui parquet ho avuto modo di incrociare spesso Francesco Mazzoni (responsabile del settore giovanile Use, ndc) con il quale è nata una bella amicizia anche a livello familiare. Quando mi ha contattato per guidare insieme a lui l'Under 15 eccellenza ho accettato al volo. Poi è capitata questa opportunità di estendere la collaborazione al Biancorosso. Dal punto di vista dell'ambiente societario è stato un bel salto di qualità. L'Use riesce a fare basket ad alto livello da tanti anni e su vari fronti».
Oggi è previsto il debutto in Coppa Toscana un po' a scatola chiusa senza verifiche alle spalle, ma i programmi del Biancorosso sono a lunga scadenza. «L'unica amichevole che avevamo organizzato è saltata per rinuncia degli avversari. Comunque il lavoro che stiamo facendo è proiettato in avanti. Serviranno alcuni mesi per imparare a conoscerci e raccogliere i frutti coi numerosi giovani che avranno come punti di riferimento vecchie volpi come Ghizzani e Mancini. Cercheremo di sopperire alla mancanza di centimetri con l'intensità di gioco. Dobbiamo costruire la nostra forza nella fase difensiva e nello spirito collettivo in attacco dove tutti saranno coinvolti nella ricerca del canestro. L'obiettivo è crescere insieme senza porre limiti alle ambizioni di classifica».
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