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Empoli

Mezzo pieno o mezzo vuoto Carli il bicchiere se lo beve

di David Biuzzi
Mezzo pieno o mezzo vuoto Carli il bicchiere se lo beve

Il direttore sportivo dell’Empoli parla del pari col Trapani e del primato «La classifica non la guardo, altrimenti cosa avrei dovuto fare l’anno scorso?»

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EMPOLI. Un pareggio interno che vale un primato. Cosa strana, insolita. Tanto da chiedersi, all’indomani del match col Trapani, se in casa Empoli il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. Domanda alla quale il direttore sportivo Marcello Carli risponde a modo suo. O meglio, con i modi diretti e sinceri ce li sono propri. Lui, in sostanza, non perde tempo a decidere e quel famoso bicchiere, semplicemente, se lo beve.

«Guardare la classifica oggi sarebbe un comportamento stupido – spiega – e io non lo faccio. D’altra parte non l’abbiamo fatto l’anno scorso dopo 9 giornate, quando avevamo 3 punti (incluso il -1 di penalità, ndr) e solo l’handicap del Grosseto ci permetteva di non essere ultimi e staccati. Se avessimo pensato alla graduatoria, in quel momento, forse avremmo fatto un errore madornale, ovvero mandato via Sarri. Invece, proprio come succede oggi, basammo il nostro giudizio su quello che vedevamo ogni giorno al campo di allenamento».

E oggi il suo giudizio è?

«Intanto, ribadito che non guardo la classifica, sono più contento di avere 7 punti che 2 (come nella passata stagione dopo la terza giornata, ndr). Ma, soprattutto, sono contento e sereno per come la squadra e lo staff tecnico lavorano ogni giorno. Lo spirito è quello giusto, quello dello scorso anno, e quindi riusciremo a sfruttare gli ampi margini che abbiamo per migliorare ancora».

Migliorare? Cosa c’è meglio del primo posto?

«Non scherziamo. Siamo solo all’inizio di un campionato che si annuncia bello e difficile, da vivere intensamente, e oggi davvero la classifica conta zero. Anzi, vi dirò di più: penso che né l’Empoli né l’Avellino chiuderanno la stagione al primo posto. Sempre che non facciano un campionato al di sopra della proprie possibilità».

Chi è la sua favorita?

«Il Palermo, perché ha un gruppo che non c’entra niente con la B. Per il resto ci sono 7 o 8 squadre forti. Quindi prevedo un campionato livellato verso l’alto e più combattuto dell’ultimo. Quando, è bene ricordarlo, senza l’impresa dell’Empoli non ci sarebbero stati neanche i playoff».

Ma in questo contesto come legge il pareggio col Trapani?

«Con soddisfazione. E per diversi motivi. Il primo è che il Trapani è una buona squadra che in questo momento particolare sta molto bene sotto il profilo fisico; il secondo è che non eravamo in una giornata particolarmente brillante e non perdere quando non sei al massimo è sempre un fatto positivo; il terzo, infine, è che i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano da dare. Ed è essenzialmente questo il nostro compito: dare tutto in ogni gara e in ogni allenamento».

Per arrivare dove?

«L’obbligo è uno solo:la salvezza. E abbiamo messo un altro mattoncino nella costruzione dei 50 punti necessari. Altri cercheremo di metterli sabato a Carpi, perché di sicuro non ci piace perdere e non vorremmo mai perdere».

Che partita sarà?

«Un’altra gara molto dura. Perché il Carpi, proprio come il Trapani, è una neopromossa solida e con entusiasmo».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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