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Empoli

Tonelli ha fatto 13 ma la storia continua «Presto la firma»

di Alessandro Marmugi
Tonelli ha fatto 13 ma la storia continua «Presto la firma»

Il difensore a un passo dal rinnovo: «Qui grazie al consiglio di mio nonno, che mi disse di non andare alla Fiorentina»

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EMPOLI. È arrivato ad Empoli quando era un bambino e per lui questa, contando anche gli anni trascorsi nel settore giovanile è la tredicesima stagione in azzurro. Lorenzo Tonelli ormai è un empolese a tutti gli effetti, ma la storia infinita col club di Monteboro è destinata a proseguire ancora.

Il difensore infatti è pronto a firmare il rinnovo del contratto, dopo che come annunciato dal direttore sportivo Carli è stato trovato l’accordo. «Dobbiamo solo incontrarci per mettere la firma – spiega Tonelli – ma non ci saranno problemi, sono contento di proseguire questa avventura con la maglia dell’Empoli. Mi ricordo ancora quando da piccolo giocavo nella Settignanese, avevo 10 anni e dovevo scegliere se andare all’Empoli o alla Fiorentina. Io seguii il consiglio di mio nonno – racconta - che mi suggerì di andare all’Empoli perché aveva un ottimo settore giovanile. Alla fine dei conti è stata la miglior scelta che potessi fare, se fossi andato a Firenze molto probabilmente non avrei fatto il percorso che ho compiuto fino adesso».

Un Tonelli che in tutti questi anni a Empoli è cresciuto e maturato, superando anche momenti di grande difficoltà.

«Sono stati anni importanti quelli del settore giovanile – spiega il difensore azzurro – ci sono stati momenti belli ma anche altri più difficili. C’è stato un periodo in cui ho pensato anche di smettere, in cui ho avuto problemi a conciliare il calcio con lo studio, ma devo dire grazie a Carli, che mi ha sempre sostenuto, in alcuni momenti è stato quasi un padre per me, mi ha sempre detto di avere pazienza, mi ha spinto a crederci e alla fine ha avuto ragione. Gli anni di settore giovanile mi sono serviti molto per crescere». Una evoluzione quella del difensore azzurro che lo ha portato a diventare una delle certezze nello scacchiere di Sarri.

«Un punto di riferimento? No, io non mi reputo assolutamente così – dice –,in questo sport fai bene e tutti ti elogiano, ma se sbagli qualcosa poi ci vuole un attimo a scordarsi delle cose buone che hai fatto, ti senti già arrivato e poi ti fanno fuori in un secondo. Il mister – conclude Tonelli – mi dà l’opportunità di scendere in campo e io cerco di meritarmi la maglia».

Poi il difensore azzurro parla del momento positivo dell’Empoli. «Rispetto a tante squadre abbiamo il vantaggio di conoscerci molto bene perché siamo praticamente i soliti dello scorso anno e questo ci può dare un piccolo margine. Certo, come si è visto anche nella partita di Palermo dobbiamo ancora migliorare in alcune situazioni ed affinare i meccanismi ma direi che siamo decisamente sulla buona strada». Un Empoli che è partito decisamente con il piede giusto e che vuole continuare a far bene, a partire dalla sfida di domenica contro il Trapani.

«Loro sono veramente un’ottima squadra – dice il centrale azzurro– un gruppo collaudato, tra l’altro sono imbattuti da 24 partite consecutive, questo dimostra la loro forza. Poi sono una neopromossa arriveranno con tanto entusiasmo, verranno qui cercando di portare a casa il risultato. Noi dobbiamo come sempre cercare di fare la nostra partita e provare a vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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