Il Tirreno

Empoli

Giovani locali e costi bassi ma Montaione può stupire

di Roberto Felici
Giovani locali e costi bassi ma Montaione può stupire

La ricetta messa a punto dalla nuova dirigenza si è dimostrata vincente Il presidente Profeti: «Clima meraviglioso. Obiettivo? Vedremo strada facendo»

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MONTAIONE. Si conclude con questo campionato il ciclo triennale impostato dal nuovo corso dirigenziale del Montaione con una politica di contenimento dei costi e di valorizzazione dei prodotti locali (allenatori e giocatori). Anche se l'attesa è per un miglioramento nelle prospettive di classifica dopo essere andati a caccia solo della salvezza, l'ambiente non vuol creare pressioni a una rosa anagraficamente ancora molto giovane. Negli splendidi impianti del “Prato” la preparazione è trascorsa nella massima tranquillità e culminerà sabato con la presentazione di tutte le squadre, comprese le giovanili e il gruppo di amatori che adesso si è affiancato alla società bluarancio.

«Siamo orgogliosi del clima instaurato in questo percorso di rifondazione del calcio montaionese – spiega il presidente Giacomo Profeti –. Abbiamo la fortuna di contare su persone attaccate ai colori sociali e al proprio lavoro, a cominciare dagli istruttori e allenatori del settore giovanile. La prima squadra è un terminale di questo impegno collettivo. Anche stavolta puntiamo a una tranquilla salvezza in Prima categoria attraverso la maturazione dei nostri ragazzi, ormai giunti al terzo anno di questo ciclo iniziato sotto la guida di Massimo Razzanelli, al quale va il nostro augurio per la nuova avventura a Marcialla. Il mercato ha portato giocatori che hanno frequentato categorie superiori fino all'Eccellenza innalzando il livello tecnico complessivo. Vedremo strada facendo gli obiettivi cercando sempre di andare allo stadio per divertirci».

Poche ma sostanziose novità in tutti i reparti con Botrini al posto di Colucci come perno di esperienza della difesa, più Filidei (e Biondi in arrivo) di supporto, i ritorni di Corti e Paoletti a centrocampo, l'ex montespertolese Daddi in attacco. Artefice del mercato è stato Paolo Banchi che già lavorava nello staff a fianco del predecessore Antonio Vezzosi e svolgeva anche la funzione di preparatore dei portieri.

Proprio tra i pali ha militato nelle giovanili della Fiorentina, della Sestese e del Montevarchi, poi tra i dilettanti nelle Caldine e nel Lanciotto partecipando in entrambi i casi alla scalata di diverse categorie. Da preparatore dei portieri è stato 4 anni al Tuttocuoio prima di approdare a Montaione. «Ripartiamo da un quint'ultimo posto e da una salvezza senza playout (per effetto dello scarto di punti sulla penultima, ndc) nella speranza di migliorarci – dichiara il direttore sportivo –. Attraverso la crescita dei giovani ci aspettiamo un salto di qualità nel gioco e nell'impronta di squadra. Dal punto di vista della fisicità, dell'entusiasmo e della qualità tecnica i presupposti per far bene ci sono tutti, ma sappiamo che sul campo servono anche le motivazioni. Non esistono cose scontate nel calcio e ogni punto dovrà essere guadagnato con sudore. Tra l'altro nel girone sono presenti avversarie molto forti a cominciare dal Galluzzo di mister Colicigno che ha pescato anche in Eccellenza. Poi tra le favorite per la promozione metterei il Novoli che ha rinforzato alla grande l'attacco, il collaudato Reggello e l'Incisa che ha rifondato la società dopo la retrocessione ripartendo con ambizioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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