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Questa è la Primavera delle meraviglie

Questa è la Primavera delle meraviglie

Tre vittorie su tre gare con ben 15 gol segnati, ma il responsabile Cappellini frena

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EMPOLI. Se la truppa di Sarri se la sa ride a Monteboro c’è chi proprio rischia di sbellicarsi. La partenza degli azzurri, infatti, sembra quasi niente a confronto di quella della Primavera di Cecchi, capace di inanellare tre successi (due in campionato e uno in Coppa Italia) nelle prime tre uscite di campionato, condendo i trionfi con la bellezza di 15 gol segnati (con questa suddivisione: 5 al Modena, 3 al Livorno e 7 al Novara). Una marcia trionfale, insomma, anche se la linea di condotta vale per i grandi come per i giovani: profilo basso.

«Non può che essere così – sottolinea Massimiliano Cappellini, responsabile del settore giovanile dell’Empoli – visto che siamo solo all’inizio. È chiaro che si tratta di risultati importanti, anche dal punto di vista numerico, ma bisogna considerare che noi, rispetto ad altri, abbiamo il vantaggio di aver portato avanti lo stesso gruppo, soprattutto quello dei ragazzi del 1995, e di avere un allenatore, Mario Cecchi, che di questi ragazzi conosce vita, morte e miracoli».

Però 15 gol in 3 partite?

«Ovviamente siamo soddisfatti, inutile nasconderlo. Al di là delle vittorie e dei gol fatti, è soprattutto l’atteggiamento del gruppo che piace. Sono propositivi, s’impegnano. Poi, naturalmente, ci sarà da perdere e perderemo. Ma l’importante, ora, è continua così».

Cioé a tenere una media di 5 gol a partita?

«Magari. No, continuare a lavorare ogni giorni per cercare di migliorarci. Un avvio di questo tipo, in effetti, può essere anche contro-producente. A volte basta poco, magari dare qualcosa per scontato, per smarrire il bandolo della matassa. Succede ai giocatori affermati, quindi è anche più facile che capiti a un giovane. Ovviamente lo staff tecnico e la società lavoreranno perché questo non accada».

E come?

«Mettendoci ancora più attenzione. E un piccolo aiuto, comunque, c’arriva dal calendario. Ora, infatti, c’è la sosta, ma alla ripresa giocheremo in casa della Juventus. Una gara che si prepara ancora più facilmente, sotto il profilo mentale, e che forse potrebbe già dare qualche prima indicazioni sulla consistenza della nostra squadra. Di sicuro si tratta di un gruppo che ha tante qualità».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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