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Empoli

l’analisi di sarri

«Siamo stati bravi Però l’obiettivo era e resta la salvezza»

PALERMO. «E’ arrivata una bella vittoria, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Il nostro obiettivo era e resta la salvezza». A fine il tecnico azzurro Maurizio Sarri analizza con grande...

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PALERMO. «E’ arrivata una bella vittoria, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Il nostro obiettivo era e resta la salvezza». A fine il tecnico azzurro Maurizio Sarri analizza con grande serenità il successo ottenuto sul campo di Palermo, la formazione candidata numero uno alla promozione in serie A, senza cadere però in trionfalismi. «Abbiamo avuto un ottimo approccio – racconta Sarri – siamo andati vicini al gol e abbiamo segnato meritatamente la rete del vantaggio. Purtroppo abbiamo preso il gol del pareggio in superiorità numerica, ma vanno anche riconosciuti i meriti di un avversario che ha ancora da trovare la quadratura, ma ha comunque grandissime individualità». Proprio l’espulsione nel primo tempo del centrocampista siciliano Ngoyi è stata una delle chiavi che ha deciso il match. «Giocare in un periodo così caldo dell’anno con un uomo in meno e per quasi settanta minuti – prosegue il tecnico azzurro – è qualcosa di insostenibile per qualsiasi squadra. Ad inizio ripresa abbiamo sofferto la maggiore verve del Palermo, ma era chiaro che passata la fase iniziale avremmo potuto poi colpire negli spazi. E siamo stati bravi ad approfittarne». Un Empoli che ha poi chiuso in avanti grazie anche agli inserimenti di calciatori freschi. «Siamo stati bravi a colpire – sottolinea il mister – e a riprendere il pallino del gioco. Alla fine avremmo anche potuto segnare il gol del 3-1». Sarri rimarca poi umiltà per il proseguimento della stagione. «Bisogna tenere i piedi per terra – conferma il mister – ma il fatto positivo è che abbiamo buttato via pochi palloni». Sul fronte opposto è già tempo di processi per Rino Gattuso. «Purtroppo i campionati e le partite – ha spiegato l’ex centrocampista del Milan – non si vincono sulla carta, né con i nomi. Abbiamo commesso troppi errori, sia sui gol presi, sia nel non essere riusciti a contrastare Verdi nel primo tempo. Per questo mi prendo tutta la responsabilità per la sconfitta seppur contro un ottimo avversario. Non ci resta che faticare e dare il massimo. Se non sarò ritenuto all’altezza sono pronto a farmi da parte. La squadra deve imparare a giocare senza paura».

Marco Fani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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