La protesta
Marchetti s’affida alle certezze «Ho chiesto di confermare il telaio»
PONTE A CAPPIANO. Il livornese Massimo Marchetti è rimasto al timone del Cappiano. Dopo la salvezza ai playout le strade si erano divise soprattutto a causa delle difficoltà societarie. Al momento di...
PONTE A CAPPIANO. Il livornese Massimo Marchetti è rimasto al timone del Cappiano. Dopo la salvezza ai playout le strade si erano divise soprattutto a causa delle difficoltà societarie. Al momento di ripartire i dirigenti sono andati a ricercarlo in tutta fretta a metà giugno e dal 19 agosto sta guidando con solito slancio la preparazione.
Come si è giunti a questa conclusione di continuare il rapporto?
«È una conferma dettata soprattutto dal cuore. Mi dispiaceva lasciare un gruppo così affiatato, creato tra mille difficoltà a cominciare da quelle dello scorso inverno per il campo di allenamento e per le gare casalinghe spesso disputate lontano dalle mura amiche. Quando mi è stato chiesto di tornare in panchina ho posto come condizione solo di mantenere il vecchio telaio con in testa capitan Salvini che aveva molte richieste di mercato (anche per i 12 gol segnati, ndc). Dopo una sofferta salvezza siamo di nuovo pronti alla battaglia con gioia da parte di tutti».
Giudizio sul materiale a disposizione?
«Sono contento della rosa composta da 21 elementi in grado di giocare tutti da titolari. Poi c'è una struttura societaria da categoria superiore con nuovi personaggi rispetto all'anno scorso. Oltre alle qualità serve anche fortuna per ottenere risultati, ma la basi di partenza sono ottime».
Come sta impostando tatticamente la squadra?
«Siamo ripartiti dal 4-3-1-2. In base alle caratteristiche dei nuovi innesti cercheremo qualche alternativa per avere varianti in corsa. Un obiettivo è quello di migliorare la tenuta difensiva, pur mantenendo sempre la linea a quattro, visto il numero di gol incassati. Alcuni acquisti sono stati mirati verso questa direzione».
Programma precampionato?
«Per un mese ci alleneremo tutti i giorni. Nella prima settimana abbiamo fatto doppia seduta. Quest'anno avremo sempre a disposizione il sintetico di San Donato quando il Mediceo sarà impraticabile. Un aspetto che dovrebbe favorire la preparazione delle partite».
Nello staff ha un nuovo vice.
«Si tratta di Andrea Marzano, classe 1975. È stato un buon giocatore nelle giovanili di Fiorentina e Pisa, poi serie D con qualche puntata in C per finire tra i dilettanti toscani (Larcianese, Barberino, Santa Maria a Monte). Per questioni di amicizia comincia con me questa nuova avventura nelle vesti di collaboratore tecnico».
Le favorite per la promozione?
«In prima fila Sanromanese, Fucecchio e Bientina. Poi Aglianese, Viaccia, Tavola e forse qualche outsider. Il Cappiano vuol raggiungere prima possibile la salvezza, poi semmai penserà a dar fastidio a livello di classifica alle squadre sopra citate».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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