La protesta
Sarri può già sorridere «L’esordio che speravo»
Il tecnico incassa i primi tre punti elogiando le prove dei singoli e del gruppo «Ma soprattutto mi è piaciuto l’approccio mentale dei miei ragazzi»
EMPOLI. «Francamente è stato l’esordio che speravo». È chiaro il pensiero del tecnico Maurizio Sarri che a fine gara analizza la prova dei suoi uomini. Alla vigilia della gara col Latina il tecnico aretino aveva chiesto grinta, determinazione e spirito battagliero. Ed è stato subito accontentato. «Siamo partiti un po’ contratti – spiega – ma dopo dieci minuti abbiamo preso in mano le redini della partita con grande personalità. Arrivato il gol del vantaggio abbiamo continuato a spingere sull’acceleratore sfruttando bene gli spazi che ci sono stati concessi e forse il 3-0 a fine primo tempo è stato addirittura un po' stretto».
Anche nella ripresa, nonostante il forcing dei nerazzurri l’Empoli è stato padrone della manovra. «La squadra mi è piaciuta anche nella ripresa – continua il mister – abbiamo iniziato sulla falsariga del primo tempo e abbiamo sofferto il ritorno degli avversari solo per un quarto d’ora. Ma anche in inferiorità e col passaggio al modulo 4-4-1-1 abbiamo recuperato gli equilibri». Un Empoli che è apparso subito in buona condizione. «La cosa che mi fa piacere – sottolinea l’allenatore – è che il gruppo ha ben recepito il messaggio. Siamo entrati in campo con grinta e determinazione, pareggiando le motivazioni dgli avversari al debutto in categoria. Si tratta di caratteristiche che saranno fondamentali anche nel corso della stagione. Del resto dobbiamo dimenticarci i playoff del campionato scorso perché quest’anno torneremo a disputare un torneo in linea con i nostri obiettivi. Già sabato a Palermo affronteremo una squadra che in B c'è solo per caso».
Una squadra con giocatori di esperienza e giovani di prospettive che si stanno facendo le ossa. «Uno dei segreti di questo gruppo – prosegue Sarri – è poter contare su uno spogliatoio dove i ragazzi più esperti mettono a proprio agio i giovani. E questo ci permette di lavorare con maggiore serenità». Poi il tecnico torna ad analizzare gli episodi più caldi del match come il rigore concesso agli avversari nella ripresa e l’espulsione di Laurini. «Ero molto distante dall’area di rigore – prosegue l’allenatore – ma il rosso al nostro difensore mi è sembrato assurdo. Non so che metro di giudizio abbia applicato il direttore di gara, visto sul rigore concesso a Tavano nel primo tempo non è stato espulso il portiere avversario». Non manca nemmeno una considerazione sulla prova di Verdi, chiamato a sostituire quest’anno Saponara. «Ha avuto un po’ di difficoltà ma era inevitabile soprattutto nei primi minuti di gioco – continua Sarri – poi è entrato sempre meglio negli spazi e credo abbia finito la partita tra i grandi protagonisti. Ha ottime qualità e ovviamente ampi margini di miglioramento come del resto molti ragazzi di questo gruppo».
Felicità anche per la prova dei due tenori dell’attacco Maccarone e Tavano, finalmente in grado di poter dare il loro contributo fin dal debutto in campionato. «Averli a piena disposizione fin dall’inizio – sottolinea il tecnico – è un dato di fatto importante per la squadra. Purtroppo lo scorso anno a causa dell’arrivo di Maccarone a fine agosto e dell’infortunio occorso a Tavano abbiamo fatto fatica soprattutto nella prima parte della stagione». Da dieci e lode anche la prova del portiere Davide Bassi. «Su di lui – conclude il tecnico – non ho mai avuto il minimo dubbio. E anche oggi ha dimostrato le sue qualità. E' un portiere che alla fine di una stagione chiude sempre in attivo».
Marco Fani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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