Toscana
Quella volta tra i pali c’era Pellicanò «Fu una domenica di... riposo per me»
EMPOLI. Sono passati 34 anni dall’ultima volta che l’Empoli affrontò e superò al Castellani il Latina. Era l’11 marzo del 1979 e la truppa guidata da mister Gaetano Salvemini si impose 3-0 sui...
EMPOLI. Sono passati 34 anni dall’ultima volta che l’Empoli affrontò e superò al Castellani il Latina. Era l’11 marzo del 1979 e la truppa guidata da mister Gaetano Salvemini si impose 3-0 sui laziali grazie alle reti di Ferranti, Zobbio e Lucchi. Fu una giornata tranquilla per l’allora portiere azzurro Giuseppe Pellicanò che proprio al termine di quella stagione concluse la sua doppia esperienza empolese per fare ritorno alla Fiorentina. A distanza di 3 decenni il ricordo di Empoli è ancora vivo nella memoria di Pellicanò rimasto legato a un’esperienza di vita e professionale. «Empoli è ancora oggi nel mio cuore – racconta Pellicanò – del resto è stata una tappa professionale così bella e intensa che è impossibile da dimenticare. Per il sottoscritto furono due stagioni importanti con la possibilità di vivere in un ambiente a misura d’uomo. Abitavo vicino allo stadio e raggiungevo il campo in pochi minuti. Eravamo un bel gruppo grazie anche ad una dirigenza, che vedeva i Bagnoli della Sammontana al timone, che per noi era come una famiglia. E non posso dimenticare un uomo come Silvano Bini che era un punto di riferimento per tutti». Da anni Pellicanò abita ad Arezzo e nello scorso anno ha ricoperto anche il ruolo di allenatore dei portieri del club amaranto. Aretino d’adozione. «Negli anni l’Empoli non ha mai snaturato la propria filosofia – prosegue ancora l’ex portiere azzurro – Una società che sa fare calcio e che crede nelle potenzialità dei suoi giovani, cosa sempre più rara nel panorama professionistico. Uno dei segreti della squadra attuale è il suo allenatore Maurizio Sarri, oltre che il miglior attacco del campionato cadetto con la coppia Tavano e Maccarone. Sarri è un tecnico meticoloso, capace e preparato ma anche una persona schietta. Una qualità sempre più rara nel calcio».
Pellicanò apre il libro dei ricordi. «Fui mandato a Empoli dalla Fiorentina per fare esperienza – racconta – il primo anno, il campionato di serie C 1977/78, riuscimmo a chiudere nella parte alta della classifica guadagnano il diritto a partecipare nel campionato successivo al primo torneo di serie C1 dove ottenemmo la salvezza. Quel campionato segnò anche il debutto in panchina di Salvemini». Fu anche l’ultima volta che l’Empoli affrontò e superò il Latina. «I ricordi di quella partita non sono freschi – ammette Pellicanò – ma riuscimmo a non perdere all’andata in trasferta per poi conquistare una rotonda vittoria nel match di ritorno al Castellani segnando ben tre gol». Impossibile dimenticare anche alcuni compagni di allora. «Il capitano era Biliotti, ricordo Zobbio, Mariani, Malerba, Pellegrini e Ciulli. Per non parlare poi di Beppe Novellino, fratello di Walter, con cui ho giocato anche alla Fiorentina. Era così estroso che in un allenamento in viola fece addirittura tunnel a Picchio De Sisti provocando l’arrabbiatura del mister».
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