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Real Cerretese a fari spenti ma con un sogno nel cuore

di Roberto Felici
Real Cerretese a fari spenti ma con un sogno nel cuore

Con gli innesti dell’ex prof Scalzo in campo e dell’esperto Marmugi in panchina può puntare in alto, anche se i dirigenti predicano umiltà: «Pensiamo a salvarci»

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CERRETO GUIDI. La Real Cerretese non risente della crisi. O meglio si è da tempo adeguata a una gestione sobria, senza follie, rispettando rigorosamente gli impegni. Così in un periodo in cui molte squadre dilettantistiche sono costrette a contrarre gli investimenti i biancoverdi proseguono tranquillamente sulla loro strada inseguendo un’onorevole partecipazione al campionato di Promozione senza farsi mancare gli stimoli per raccogliere soddisfazioni lungo il cammino.

Ripartendo dallo splendido girone di ritorno targato Tinucci con la risalita dalla zona retrocessione al 5° posto, inserendo un personaggio di talento come Scalzo (in C con Pavia, Livorno, Spezia, Casale e Pro Vercelli, in B con Lucchese, Alzano, Genoa e Siena) reduce dalla promozione in Eccellenza ottenuta col Cenaia e chiamando in panchina un allenatore esperto come Marmugi, la Cerretese sulla carta può aspirare a un ruolo di primo piano.

Sul campo il punto di forza resta la vecchia guardia: da capitan Niccolini al veterano Caponi, passando per Benvenuti, Carli, Quaglierini e il cavallo di ritorno Colangelo. Un gruppo granitico che ha contribuito alla scalata della Cerretese nelle serie minori durante l'era Marchi. Dal 2005, anno della rifondazione in Terza categoria, i biancoverdi non sono mai scesi sotto il 5° posto, a parte la rocambolesca salvezza del 2011.

Puntare in alto è diventato quasi scontato anche se i dirigenti lavorano sempre coi piedi per terra e predicano prudenza chiamando in causa i soli 3 punti conquistati nelle prime 7 giornate del 2012/13.

«Il principale obiettivo è disputare un campionato tranquillo – spiega il direttore sportivo Mauro Allegri – . Quindi sarà importante partire col piede giusto ed evitare le sofferenze dell'inizio della scorsa stagione. Il salto di qualità lo abbiamo sicuramente fatto a livello di staff. Dopo la felice esperienza con Mirko Tinucci (attratto dalla categoria superiore e dal ritorno a casa con la Pro Livorno Sorgenti, ndc) abbiamo scelto un altro allenatore molto esperto. Riccardo Marmugi ha portato una grande professionalità, un gruppo di validi collaboratori e alcuni suoi ex giocatori di spessore come Scalzo e Nieri. Fin dal primo giorno si sono intraviste ottime basi nelle metodologie di lavoro. Quello che manca adesso è scoprire nelle gare ufficiali le potenzialità della squadra che come sempre presenta diversi nuovi giovani».

«Siamo confortati dalla solidità dello zoccolo duro – continua il direttore generale Enrico Marradi giunto al ventiduesimo anno di milizia da dirigente della Cerretese –. Negli ultimi tempi siamo passati da tante gioie chiudendo spesso l'annata in pasticceria, ma abbiamo superato anche qualche momento difficile come la salvezza ai playout. In tutte le situazioni i ragazzi hanno sempre dato le risposte sul campo senza perdersi in chiacchiere. E' un po' la politica della società che punta a fare le cose essenziali e senza proclami. Partiamo per disputare un buon campionato cercando qua e là di toglierci delle soddisfazioni. Quello che verrà in più rappresenterà una ciliegina. Apprezziamo infine il ritorno nel girone A nostro tradizionale bacino dopo i due anni trascorsi nel girone C».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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