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Ciccio Baiano ritrova il suo Empoli, ma da avversario

di Alessandro Marmugi
Ciccio Baiano ritrova il suo Empoli, ma da avversario

L’ex bomber è il viceallenatore del Chievo, sabato dovrà vedersela con la squadra di Sarri: «Sarà un’emozione»

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EMPOLI. Era il 4 gennaio del 1987, il muro di Berlino era ancora in piedi (anche se avrebbe avuto vita breve), i Duran Duran e gli Spandau Ballet si contendevano a suon di dischi la vetta delle hit parade muscali, l’Empoli al suo primo anno di serie A conquistava una vittoria importantissima sul campo dell’Avellino per 1-0, facendo un piccolo passo verso la salvezza. A segnare ad un minuto dalla fine, è un ragazzino di Napoli, 18enne, entrato da poco in campo, e destinato a rimanere a lungo nei cuori dei tifosi azzurri. Quel ragazzino era Francesco Baiano per tutti “Ciccio”, che segnava il suo primo gol nella massima serie. Per lui due stagioni in azzurro, una in serie A ed una in B nell’88/89 dove segnò la bellezza di 14 gol. Sabato ritroverà gli azzurri da avversario in Coppa Italia, visto che è uno dei componenti dello staff tecnico del Chievo, precisamente il vice dell’allenatore gialloblù Giuseppe Sannino, col quale lavora ormai da diversi anni. Per lui insomma, non potrà essere una partita come tutte le altre.

«Sarà una grande emozione - racconta - anche perché a Empoli ho vissuto momenti importantissimi, sia dal punto di vista professionale che umano. È stata la società che mi ha lanciato nel grande calcio, inoltre ho sposato una empolese e ho vissuto per tanti anni in città. Ricordo ancora con piacere l’esordio in maglia azzurra e i gol realizzati. Il primo anno in serie A ero giovanissimo, non è stato facile trovare spazio e giocare ma alla fine mi sono tolto diverse soddisfazioni. Poi sono tornato nell’88 in serie B, quella stagione andò meglio dal punto di vista personale, riuscii a segnare molti gol, ma purtroppo non ce la facemmo a salvarci. Sono contento che i tifosi azzurri mi ricordino con piacere - conclude - anche se credo che a Empoli siano passati giocatori ancora più forti di me, da Di Francesco a Montella, senza poi scordarsi Di Natale».

Ma per Baiano la gara contro gli azzurri sarà un vero e proprio amarcord anche perché, nella panchina di fianco alla sua troverà Maurizio Sarri, suo allenatore nella Sangiovannese dei miracoli che conquistò una storica promozione dalla C2 alla C1 nel 2004. «Con Maurizio – dice Baiano – c’è un bellissimo rapporto, ci sentiamo spesso, l’ho chiamato a telefono proprio qualche giorno fa. Ci siamo conosciuti ai tempi della Sangiovannese, io ero nella parte finale della mia carriera da calciatore, lui un allenatore alle prime armi, alla prima esperienza nei professionisti, ci aiutavamo a vicenda e devo dire che nacque subito un grande feeling che dura ancora oggi. L’anno scorso ho seguito tutto il campionato dell’Empoli e di Maurizio, una cavalcata straordinaria dopo un inizio difficile, la società è stata brava a dargli fiducia nei momenti più critici. Peccato - conclude - che alla fine non sia arrivata la serie A».

Sabato Baiano, però, dovrà mettere da parte i ricordi, il suo Chievo infatti, vuole assolutamente andare avanti in coppa.

«Gli azzurri sono una squadra molto forte, - dice - fanno girare molto bene la palla, hanno un sistema di gioco collaudato e sicuramente ci daranno del filo da torcere, ma noi cercheremo in tutti i modi di vincere». E sul giocatore dell’Empoli da tenere d’occhio Baiano non ha dubbi, è l’altro Ciccio che ha fatto e sta facendo la storia di Empoli. «Tavano è un grandissimo giocatore e può cambiare la partita in qualsiasi momento. Per molti aspetti ricorda me quando giocavo. Ha buone doti tecniche, attacca bene la profondità e vede sempre la porta. Ma soprattutto riesce sempre a segnare un sacco di gol».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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