Gioco
Nasce la Ficeclum femminile senior
Si concretizza l’idea della presidente Bitozzi, il coach è Piero Nuti
FUCECCHIO. È nata una squadra senior femminile a Fucecchio. Sotto il marchio Ficeclum sarà iscritta al prossimo campionato di serie C e avrà in panchina un allenatore esperto come Piero Nuti con diversi trascorsi a San Miniato e già in forza al settore giovanile "rosa" della Folgore con Sara Stefanini e Gabriele Neri. L'idea che la presidentessa Francesca Bitossi aveva in testa già l'anno scorso si è finalmente concretizzata sulla scia degli ottimi riscontri avuti con il minibasket e l'under 13.
Faranno parte del roster del neonato Ficeclum la capitana Kelly Sichi (classe 1987) playmaker di esperienza cresciuta nelle giovanili de Le Mura Lucca ed ex capitano del Castelnuovo Garfagnana promosso in serie B nella stagione 2010/11. Stesso curriculum per la guardia Irene Grassi (1988), l'ala grande Serena Guidi (1986), l'ala piccola Claudia D'Arrigo (1988), l'ala grande Martina Nannizzi (1985), la guardia Francesca Salvioni (1986), la playmaker Federica Benedetti Stefanini (1982), la guardia Marta Conforti (1981) e la pivot Amanda Panattoni (1981). A questo gruppo storico e consolidato si aggiungeranno la pivot Francesca Lanzarini (1987) cresciuta nelle giovanili del Montecatini per poi militare nelle Florence fino alla serie A2, l'ala piccola Federica Ricci (1986), la playmaker Francesca De Santi (1986), l'ala piccola Rachele Benedetti Stefanini (1991) e l'ala piccola Cecilia Cipollini (1985) fucecchiese doc. Altri acquisti sono ancora in attesa di essere ufficializzati visto che alcune realtà hanno alzato bandiera bianca di fronte alla crisi lasciando libere le giocatrici.
«Questa nuova squadra senior sarà la guida per tutto il settore giovanile e per il minibasket femminile di Fucecchio - spiega la presidentessa Francesca Bitossi - Si tratta di un gruppo di amiche che trovano nel basket i valori dello sport e che giocano per puro divertimento. Come nella tradizione del Ficeclum maschile militante in Promozione, deve essere lo spirito di amicizia a fare da propulsore».
Roberto Felici
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