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Empoli

«L’avvio è pieno di insidie ma la strategia non cambia»

di David Biuzzi
«L’avvio è pieno di insidie ma la strategia non cambia»

Il direttore sportivo Carli analizza il calendario e fa il punto sul mercato «La priorità resta la difesa, il resto si vedrà e il Toro non mi ha chiesto Hysaj»

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EMPOLI. L’avvio è in salita, questo ormai è chiaro. Lo hanno spiegato, subito dopo la pubblicazione del calendario, il presidente Corsi e il tecnico Sarri e ora, a 24 ore di distanza, lo ribadisce anche l’ultimo componente del triumvirato azzurro: il direttore sportivo Marcello Carli. Ma, ecco il punto, questo non comporterà un cambio di strategia sul mercato, dove l’Empoli resta vigile e resta soprattutto a caccia di un difensore. Per il resto, semmai, c’è comunque ancora tempo.

«Di solito – spiega il dirigente – non guardo i calendari, però nel nostro mi sono saltate subito agli occhi le sfide contro le neopromosse (Latina al debutto, poi Trapani e Carpi dopo la trasferta di Palermo, ndr) e quindi sì, anche io penso che sia un avvio duro. Lo penso perché mi ricordo cosa combinò l’Empoli, ai tempi di Spalletti, dopo 9 anni di inferno in serie C. Quella squadra aveva una fame e un entusiamo tali da spazzare via qualsiasi ostacolo e siccome Latina, Trapani e Carpi sono alla loro prima volta in B ci sarà da stare attenti. Anzi, ci sarà da forzare i ritmi da subito per farci trovare pronti a un avvio così».

Anche a livello di mercato?

«L’Empoli ha già una sua fisionomia, l’Empoli è questo. Tutto è migliorabile, ovviamente, ma solo se si presentano le giuste occasioni».

Beh, però in difesa qualcosa manca.

«Al momento, con Pratali ancora fuori, siamo corti, è vero. Stiamo cercando, infatti, di trovare il giocatore che faccia al caso nostro. Ci piacerebbe mettere dentro un altro giovane di prospettiva, un po’ come Rugani, ma che magari abbia già una minima esperienza della categoria».

Sembra il ritratto di Barba.

«Questo lo dite voi. Io ho detto cosa cerchiamo, ma di nomi non ne faccio».

In realtà l’Empoli spera che presto Roma e Grosseto possano risolvere la situazione del giovane centrale (classe 1993) per provare a prenderlo.

Si parla, e molto, anche di Castiglia.

«È un giocatore che ci piace, non lo nego. Ma non cerchiamo centrocampisti. Il reparto è a posto».

Infatti si parla di una cessione di Camillucci, con Vicenza e Salernitana che lo vorrebbero.

«La questione è uscita male e voglio chiarirla: noi non abbiamo nessuna intenzione di mandare via Camillucci. Può darsi che lui possa essere attratto da un’eventuale offerta di un contratto biennale, visto che con noi ne ha solo uno e non possiamo allungarlo. Se così sarà non gli metteremo i bastoni fra le ruote, ma non andiamo certo in giro a offrirlo a destra e a manca».

Intanto ora si parla anche di un interessamento del Torino per Hysaj.

«Non mi risulta. Non so se abbiamo parlato col procuratore (Piccioli, ndr) ma visto che abbiamo trattato la questione Verdi, e non me l’hanno mai detto, mi sembra strano».

A proposito di Verdi: non manca un suo vice?

«Forse, ma non è detto. Se capiterà l’occasione giusta, però, ci penseremo. Ma c’è tempo. Di solito, gli ultimi giorni, capitano tante cose».

Da registrare, infine, resta anche un’altra voce: un eventuale interesse per Gentsoglou, ex Livorno, della Samp. Ipotesi che, però, almeno per ora non trova conferme.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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