Sicurezza
La coperta resta corta in casa Empoli
L’emergenza è in difesa, ma anche in mezzo manca qualcosa perché nel 4-3-1-2 non c’è un’alternativa a Verdi
EMPOLI. «Se servirà interverremo sul mercato». Con queste cinque parole cinque il ds azzurro Marcello Carli aveva fatto il punto della situazione un paio di settimane fa, il giorno dello sbarco di Verdi al Castellani per essere precisi. E siccome il dirigente azzurro la parola l’ha sempre mantenuta, almeno finora, bisogna cominciare ad aspettarsi qualche nuovo colpo. Già, perché forse non ci sarà la necessità assoluta, a parte il discorso della difesa, ma l’Empoli, il nuovo Empoli, di qualcosa ha ancora bisogno.
I pericoli. L’ossatura e forse anche qualcosa di più, in effetti, ci sono. Rinviato al paragrafo successivo il discorso sulla retroguardia, infatti, l’undici è sostanzialmente lo stesso che poco più di un mese bussava alle porte del paradiso (purtroppo nessuno ha aperto...), con Verdi che non è Saponara, ma che a tutto per ricalcarne il cammino (andrebbe bene anche solo in parte). È sotto il capitolo “alternative”, però, che ancora i conti non tornano. Il 4-3-1-2 di Sarri, infatti, in questo momento appare legato, troppo legato, proprio a Verdi. Non c’è un altro specialista del ruolo, in sostanza, e la carta Gasbarroni ormai non è più spendibile. Insomma, in caso di problemi fisici del ragazzo di scuola o Milan, o magari di convocazione in Under 21 visti i poco edificanti precedenti della scorsa stagione e l’età (è del 1992), bisognerebbe inventarsi qualcosa. Sarri sta provando una versione offensiva, con Pucciarelli, e una difensiva, con Signorelli, ma in realtà la pista più percorribile resta quella di uno spostamento di Croce. Ma, ed ecco che la coperta torna a essere corta, con il “Prestigiatore” avanzato si perde qualcosa in mezzo, perché non ci sono interni con le stesse caratteristiche (se non, ma in prospettiva, il baby Gargiulo). Da qualche parte, insomma, bisogna inserire il pezzo giusto. Che, in teoria, potrebbe essere Castiglia. Si tratta, infatti, di un interno che può tornare utile pure dietro alle punte. L’Empoli lo ha bloccato, come ha confermato l’agente del giocatore, Luca Urbani, a un sito specializzato. Ma per portarlo a casa prima deve cedere: Camillucciè sempre nel mirino di Vicenza e Salernitana, ma nessuno per ora “stringe”; mentre ora si parla del possibile passaggio di Della Latta al Viareggio. Basterà la sua eventuale partenza per fare posto all’ex vicentino? La risposta spetta a Carli.
Il capitolo difesa. Anche perché l’idea di avanzare Mario Rui a mediano sinistro resta valida, ma si scontra con il problema nazionali: Hysaj, infatti, sarà spesso chiamato dall’Albania (come Mchedlidze dalla Georgia, peraltro) e il portoghese potrebbe far comodo nella sua posizione naturale di terzino. Dietro, oltretutto, resta il problema più grave, quello del centrale. Con Pratali ancora indisponibile (e ancora non tesserato, peraltro), con Gigliotti sempre nel mirino del Pisa (manca l’intesa economica fra il francese e i nerazzurri, che però insistono), lì la coperta è davvero corta. Come accennato ieri, in qualche modo si è riaperto un piccolo spiraglio per arrivare a Barba, e sarà bene sfruttarlo perché il rischio di presentarsi al via con una retroguardia rabberciata non è di poco conto.
Parla Carli. Il ds Carli, però, prende tempo. «Il mercato non è finito – dice – e l’anno scorso abbiamo preso uno come Maccarone all’ultimo secondo...». In sostanza: c’è da aspettare, ma qualcosa potrebbe (e dovrebbe) succedere.
@DavidBiuzzi
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