Sicurezza
Sarri piace a tutti da Empoli a... Bilbao
Merito di una canzone dei Kortatu dedicata a un eroe dell’Eta
EMPOLI. Osannato dalla piazza a Empoli, amato di riflesso anche in Euskal Herria, ovvero nei Paesi Baschi. Evidentemente piacere alla gente è nel destino del tecnico Maurizio Sarri.
Il popolo del Castellani, l’allenatore di Figline, se lo è conquistato con la qualità del gioco della sua squadra, i risultati ottenuti, ma anche e soprattutto con un’umanità debordante. Sarri è schietto, sincero. Sempre diretto, anche a rischio di diventare scomodo. Un modo di fare, anzi di essere, che alla gente di Empoli è piaciuto da subito. Anche prima che gli azzurri iniziassero a brillare, anche prima che la cavalcata trionfale - arrivata poi fino alle porte del paradiso - partisse. L’altra sera, durante la presentazione della squadra in piazza Farinata degli Uberti, al virtuale “applausometro” ha stracciato tutti, anche gente come Tavano e Maccarone.
Un feeling forte, insomma. Edificato nelle vittorie ma anche nelle sconfitte. Non a caso, infatti, il tecnico ha iniziato il suo intervento, l’altra sera, ringraziando la gente per l’accoglienza ricevuta al Castellani dopo la sconfitta di Livorno, quello che ha spezzato il grande sogno, e spiegando di non aver mai avuto dubbi circa la sua permanenza in azzurro. «Non ho neanche voluto ascoltare altre proposte», ha detto, guadagnandosi altri applausi.
Ma, evidentemente, per Sarri i confini di Empoli, e persino dell’Italia, sono stretti. E, infatti, proprio grazie a lui, o meglio al suo nome, l’Empoli sta conquistando anche i tifosi a Bilbao e dintorni. Sarri, infatti, è anche il soprannome di un autentica leggenda dell’indipendentismo basco. È Joseba Sarrionandia Uribelarrea, scrittore e poeta che, condannato a 28 anni di carcere (nel 1980) come membro dell’Eta, è sconfinato nel mito evadendo (nel 1985) nascosto dentro un altoparlante. Il gruppo basco dei Kortatu (genere ska-punk), gli ha dedicato una canzone (“Sarri Sarri”, appunto) diventata una sorta di inno alla libertà e all’indipendenza. Che, ora, anche la Maratona potrebbe fare propria. Anche perché conoscendo il Sarri azzurro, Maurizio, il paragone con un personaggio come Sarrionandia a lui non può che piacere. E anche molto.
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