La protesta
Il nuovo Empoli recita la prima
Sarri la butta sul ridere: «Cosa mi aspetto? Che vada via la luce, come l’anno scorso...»
EMPOLI. È la sera della prima, la prima del nuovo Empoli. Quello che, in realtà, somiglia molto a quello vecchio e che, proprio come nella pssata stagione, inizierà a mostrare il suo volto in uno stadio amico: il Carlo Castellani. Non quello di casa, però, ma quello di Montelupo Fiorentino. Dove questa sera, alle 20,45, Moro e soci disputeranno l’amichevole numero 1 della stagione 2013/2014.
Scelta anche scaramantica, come lascia intendere chiaramente Sarri con la solita battuta (per lui sempre pronta). «Cosa mi aspetto da questo test? Che vada via la luce», dice (e se la ride) ricordando l’incidente della passata stagione quando la gara, in realtà, su interrotta dopo circa un’ora.
Scherzi e riti a parte, comunque, il tecnico non pretende la luna. «C’è poco da aspettarsi – sottolinea – se non di vedere quelle due o tre occasioni che abbiamo provato finora. In realtà molto dipenderà anche dalle gambe, perché sicuramente ci sarà chi digerisce meglio la preparazione rispetto ad altri. Valdifiori, ad esempio, in questo periodo soffre, proprio come la scorsa estate, perché ci mette più di altri a digerire un certo tipo di allenamento».
Intanto il lavoro come sta procendo?
«Bene. Nei primi giorni forse anche troppo, ora c’è stato un rallentamento generale perché i ragazzi iniziano ad accusare la fatica. Questo è normale. Quello che considero davvero importante, invece, è che almeno per ora vedo la stessa intensità nel lavoro dello scorso anno».
Bene così, no?
«Benissimo così. Anche perché ci aspetta una stagione difficile e non possiamo permetterci il lusso di pensare a quello che è stato fatto».
Dai nuovi cosa si aspetta?
«Vale esattamente lo stesso discorso fatto per gli altri. C’è chi sarà già in palla, chi più stanco. Ronaldo, ad esempio, ha una struttura più robusta ed è normale che sia più indietro sotto il profilo atletico. Tutti, comunque, hanno fatto vedere buone qualità».
Cioé?
«Restiamo a Ronaldo: ha buona tecnica e personalità. Mario Rui ha qualità importanti sia a livello fisico, come la corsa, che tecnico. Deve essere inquadrato meglio sotto il profilo difensivo, ma basterà un po’ di lavoro tattico. Verdi ha grandi potenzialità, come ci aveva fatto vedere l’anno scorso da avversario. Magari qualche volta gioca ancora un po’ come si fa nelle giovanili, ma ha tutto per crescere. Rugani, infine, oltre al fisico ha un’applicazione quasi sorprendente. Se continuerà così riuscirà a fare il salto di qualità, quello che serve quando arrivi da una Primavera, in tempi brevi. Quanto brevi? Difficile dirlo, ma sicuramente entro questa stagione».
Ha già deciso chi giocherà?
«Penso di far scendere in campo due formazioni distinte, ma molto dipenderà dall’allenamento di domani mattina (questa mattina, ndr): alla fine faremo la conta dei disponibili, perché di sicuro non intendiamo correre rischi inutili, a decideremo».
Saranno due formazioni distinte per tempo?
«In linea di massima sì, ma anche questo dipende dal numero degli abili».
E comunque sarà ancora 4-3-1-2.
«Quello sì. Se Verdi, come pensiamo e speriamo, ci dimostrerà di poter giocare dietro ai due attaccanti, non cambieremo atteggiamento tattico. Almeno come punto di partenza».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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