Sicurezza
«Questa è la mia casa» Il ritorno di Baldini a Certaldo
CERTALDO. Marco Baldini è più di un semplice cavallo di ritorno a Certaldo. Inizierà ad agosto con la Virtus il suo terzo ciclo al palazzetto di Canonica dopo quelli vissuti nell'Usic dal 1994 al...
CERTALDO. Marco Baldini è più di un semplice cavallo di ritorno a Certaldo. Inizierà ad agosto con la Virtus il suo terzo ciclo al palazzetto di Canonica dopo quelli vissuti nell'Usic dal 1994 al 2002 (con promozioni in C1 e B2) e dal 2007 al 2010 (con promozione in C1). «Certaldo dal punto di vista cestistico è casa mia - afferma il coach castellano - Il cordone ombelicale non si è mai spezzato e non lo considero un vero e proprio ritorno. Ho sempre seguito le vicende di questa squadra e sono stato vicino alla mentalità dei dirigenti. Sono contento di allenare qui con le prospettive di sempre, cioè portare qualcosa di costruttivo per la società attraverso la mia esperienza».
Come ha trascorso un anno di lontananza dalla panchina?
«È stata una situazione completamente nuova in 25 anni di carriera. Era capitato una volta di subentrare in corsa, ma mai di restare alla finestra tutto il campionato. Ne ho approfittato per seguire il basket di serie A e di Eurolega attraverso la Mens Sana Siena. Un modo per tenermi aggiornamenti sugli ultime evoluzioni tecnico-tattiche del basket ad alti livelli. Ho visto anche qualche partita di C1 e naturalmente seguito attraverso i risultati e i contatti con gli addetti ai lavori i vari campionati minori».
Quale idea si è fatta dell'ultima stagione della Virtus Certaldo?
«È stato svolto un lavoro eccellente. Nonostante le difficoltà attraversate, vedi il grave infortunio di Trillò, e l'inserimento di tanti giovani alle prime esperienze fuori dal proprio ambiente, la squadra è sempre rimasta in zona playoff. C'è una solida base da cui ripartire visto che l'intenzione dei dirigenti è quella di confermare quasi tutti».
Come pensa di impostare il suo lavoro?
«C'è solo da continuare su questa strada. Naturalmente ogni allenatore ha caratteristiche diverse, ma non ci saranno stravolgimenti nel gioco. Tra l'altro, a parte Pucci, conosco bene tutti gli elementi della rosa per averli allenati o averci giocato contro. In più sarò chiamato a dare un'impostazione di base al settore giovanile occupandomi di un gruppo del minibasket e a collaborare con Renato Gasperoni che allenerà le categorie più grandi in funzione di preparare i ragazzi all'ingresso in prima squadra».
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