Due ombre sulla difesa con i casi di Pratali e Hysaj
Il centrale è guarito ma avrà bisogno di 2 mesi per riprendere il tono muscolare Sul terzino albanese c’è sempre la Lazio come assicura il suo procuratore
EMPOLI. «Secondo me serve un altro difensore». Maurizio Sarri lo ha detto il giorno del raduno e oggi, forse, le sue parole acquistano ancora maggior peso. Certo non è il caso di parlare di un allarme legato al reparto arretrato, ma un paio di ombre all’orizzonte s’intravedono. E riguardano, per motivi diversi, due potenziali titolari dell’undici azzurro come Francesco Pratali ed Elseid Hysaj.
I tempi del Pampa. Pratali, in realtà, non sta male. Il grave infortunio del passata stagione, quando riportò la frattura del bacino, è clinicamente guarito. Tanto che il giocatore, in questi primi giorni di raduno, riesce già a svolgere la parte atletica (almeno sotto il profilo aerobico) insieme ai suoi compagni. Il problema, semmai, sono i 4 mesi di inattività quasi assoluta (al di là di qualche seduta in piscina) che il giocatore si è appena lasciato alle spalle. Come normale, infatti, il tono muscolare è notevolmente sceso. Questo dato impedisce a Pratali di prendere parte alle partitelle e, purtroppo, potrebbe non essere una questione di giorni. Secondo i risultati dei test sulla forza effettuati nei giorni scorsi, infatti, il giocatore dovrebbe avere bisogno di un lavoro specifico di potenziamento (ovviamente già iniziato con sedute supplementari in palestra) per almeno un mese e mezzo, due mesi. Il che, tradotto, significa che Pratali potrebbe tornare in gruppo, nella migliore delle ipotesi, all’immediata vigilia dell’inizio del campionato o, più probabilmente, un po’ più avanti. Come detto, insomma, non si può parlare di un allarme vero e proprio, anche perché i tempi non sono drammatici, ma potrebbero comunque imporre una riflessione alla società.
La Lazio non molla. Per Hysaj, invece, il discorso è legato al mercato. Ieri pomeriggio, infatti, al Castellani è sbarcato il suo procuratore Marco Piccioli (peraltro insieme all’ex azzurro Gianluca Berti: i due agenti lavorano insieme). Ovvero l’uomo che tiene i contatti con la Lazio. «Non ci sono nuove offerte – smorza il ds azzurro Carli – la sua è stata una visita di ruotine». Possibile, anche perché Piccioli con l’Empoli ha sicuramente parlato anche di un altro suo assistito, Pelagotti. Lo stesso procuratore, però, ha fatto capire in maniera chiara che la trattativa - dopo un incontro con fumata nera per l’eccessiva differenza fra domanda, 3,5 milioni trattabili, e offerta, 2 milioni - non è finita. Insomma c’è da attendersi un rialzo dei biancocelesti.
Finanziarsi. E l’Empoli, che nel lotto dei terzini ha aggiunto un pezzo pregiato come Mario Rui, davanti alla giusta offerta (sui 3 milioni) potrebbe cedere. Anche perché quei soldi potrebbero servire proprio per andare a caccia del centrale che Sarri chiede. E potrebbe trattarsi di Barba (a metà fra Grosseto e Roma) anche se la trattativa sembra difficile.
Gigliotti in attesa. Per chiudere il cerchio sulla difesa resta il nome di Gigliotti. Ieri, mentre lui si allenava con l’Empoli, il suo procuratore ha incontrato il Pisa. Per il suo passaggio in nerazzurro, insomma, sembrano mancare solo alcuni dettagli e, ovviamente, firma e annuncio.
@DavidBiuzzi
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