Il dolore
Ora il bruco Mchedlidze vuole diventare farfalla
Per la prima volta è arrivato puntuale, sta meglio e sembra pronto a esplodere La famiglia lo ha fatto maturare e il Parma lo aspetta, ma intanto con Tonelli...
EMPOLI. Ci sono quelli che hanno messo piede a Empoli per la prima volta, come Verdi, Mario Rui e Ronaldo; ci sono quelli che sono tornati, come Della Latta e Rugani, ma fra le novità dell’Empoli di Sarri, quello che ha iniziato a formarsi da pochi giorni, ce n’è anche un’altra. Non in senso letterale, visto che si tratta di una vecchia conoscenza, ma per tanti aspetti è come se lo fosse. Si tratta di Levan Mchedlidze, il gigante di Tblisi. La “promessa” che è tale da anni e che, per l’ennesima volta, proverà a trasformarsi in una certezza.
Perché dalla sua ha il dono della tecnica, un fisico da paura (anche se un po’ gracilino...) e anche l’età. A 23 anni, infatti, ha una vita e una carriera davanti. Ma, soprattutto, la nuova stagione di Mchedlidze sembra nascere sotto un’altra stella: mai si è presentato così in forma, mai si è presentato così sorprendentemente puntuale. «In effetti – racconta lui, con l’immancabile sorriso sulle labbra – mi hanno preso giro in tutti quando mi hanno visto qui il primo giorno. Effettivamente non era mai capitato, finora, ma sempre per cause di forza maggiore».
E come ci si sente a partire insieme a tutti gli altri?
«Stanco, ovviamente, perché il lavoro è duro, ma bene. Già dalla parte finale della scorsa stagione ho iniziato a stare meglio, a sentirmi più sicuro. Quel percorso è proseguito e, anche se non vorrei dirlo per scaramanzia, oggi avverto ottime sensazioni».
Merito della paternità?
«Sicuramente avere una famiglia mi ha cambiato. Mia moglie e mio figlio sono sempre al primo posto e forse, faccio tutto per loro, e forse sì, possono avermi aiutato a maturare. A livello fisico, invece, quel lavoro iniziato nell’ultima parte della scorsa stagione sta dando i suoi frutti e spero che continui a pagare».
Lei cosa si aspetta da questa stagione?
«L’unica cosa che chiedo è la salute. Vorrei evitare, cioé, tutta quella serie di infortuni e contrattempi che negli ultimi anni mi ha sempre impedito di allenarmi bene e, di conseguenza, di esprimermi bene sul campo. Spero di riuscire a lavorare come si deve, insomma. Il resto, poi, verrà».
Eppure davanti ha sempre due mostri sacri come Tavano e Maccarone...
«Beh, quei due vecchietti proprio non vogliono saperne di farsi da parte... siamo partiti ora e vanno già a mille all’ora. Battute a parte, Ciccio e Big Mac sono due grandissimi giocatori. Posso crescere anche solo allenandomi con gente così, cercando di imparare i loro segreti. È chiaro, poi, che io darò sempre il meglio per ritagliarmi i miei spazi».
E del Parma che ci dice?
«Che gioca in serie A e ha preso Cassano».
E forse anche Mchedlidze...
«Di questo io non so niente. Ho letto le notizie che sono state riportate sui giornali di Tblisi mentre ero a casa per le vacanze. Ma né la società né il mio procuratore mi hanno parlato di questa cosa. Quindi, per quanto ne so, non esiste (in realtà i ducali hanno “prenotato” la sua comproprietà per 1,5 milioni, ndr)».
Intanto ha pure un nuovo taglio di capelli.
«Che non mi piace. È stato Tonelli, la prima sera di ritiro, a conciarmi in questo modo».
Magari poteva evitare di mettersi nelle mani di Tonelli...
«È stato un grosso errore. Si vede che ancora non sono maturato del tutto...».
Forse no, ma i tempi sembrano maturi come non mai perché il bruco diventi finalmente farfalla.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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