Lutto
La Lega calcio non cambia le ex-Cuoio tra gli Amatori
Una delegazione delle società contrarie ha incontrato il presidente di Lega ma la decisione resta immutata e tutte dovrebbero comunque iscriversi
EMPOLI. La lunga querelle che nelle ultime settimane ha animato il calcio Uisp sembra avviarsi verso la conclusione. A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, tutte le squadre provenienti dalla zona del Cuoio, come deciso dal Consiglio direttivo, parteciperanno al prossimo campionato partendo dalla serie Amatori.
La Lega calcio, e in primis il presidente Roberto Cellai, non sembrano intenzionati a rivedere la decisione presa alcune settimane fa, ovvero quella di far entrare dalla categoria più bassa tutte le squadre provenienti dal comitato del Cuoio dove, a partire da questa stagione, non si farà più il campionato di calcio a 11. Una decisione che ha suscitato diverse polemiche e che aveva portato 50 squadre a riunirsi in un’assemblea e a firmare un documento in cui si chiedeva una revisione della scelta.
A questo documento aveva fatto risposta un comunicato scritto da parte del presidente in cui si evidenziavano vizi formali e irregolarità presenti nella lettera a lui presentata e in cui si ribadivano le posizioni in merito alla questione da parte della Lega calcio. In seguito a questo comunicato le società avevano chiesto un’incontro proprio a Cellai, incontro che è avvenuto puntualmente venerdì sera.
Una delegazione, in rappresentanza dei club contrari alla decisione, ha incontrato il presidente, in primis per chiarire la propria posizione in merito alla vicenda e per evidenziare una volta di più le problematiche che si verrebbero a creare con il trasferimento in massa delle squadre del Valdarno in serie Amatori, chiedendo, come già manifestato più volte in queste settimane, una soluzione alternativa. «Dopo il comunicato di Cellai – spiega Paolo Martini, dirigente dello Stabbia - ci è sembrato giusto chiarire alcuni aspetti. Prima di tutto non abbiamo mai voluto delegittimare la Lega calcio, né fare barricate. Quello che volevamo era solo discutere di una decisione che, per diversi motivi, metterebbe difficoltà un grande numero di squadre. Inoltre abbiamo voluto precisare che la nostra è stata una protesta corretta che si è svolta sempre alla luce del sole».
L’incontro tra le parti, però, non sembra aver smosso le convinzioni del presidente e della Lega che ha ribadito, che non possono essere prese decisioni senza sapere con certezza il numero delle squadre iscritte ai prossimi tornei e che comunque il regolamento parla chiaro. I club che ancora non lo hanno fatto, da qui a venerdì, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbero iscriversi al campionato. A questo punto diventa cruciale la data del 25 luglio in cui il Consiglio di Lega ratificherà le iscrizioni: solo in quel frangente, probabilmente, potrebbe essere presa in esame una proposta alternativa, ma ad oggi sembrano esserci pochissime probabilità che la lega torni sui suoi passi.
Ci si prepara insomma ad un maxi-torneo di serie Amatori con 36 squadre, spalmate probabilmente su 3 gironi.
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