Sicurezza
«Se serve saremo pronti a intervenire»
Il direttore sportivo fa il punto della situazione sul mercato e sul difensore richiesto da Sarri si prende un po’ di tempo
EMPOLI. Nomen omen est, dicevano i latini. Ovvero, il nome è un presagio. In questo caso, però, si tratta del cognome: Verdi. Già, perché ora che il Milan si è portato via il terzo tenore dell’attacco azzurro, Saponara, l’Empoli lo rimpiazza con... il “compositore”. Lui, però, non si chiama Giuseppe, non ha né barba né baffi e forse non sa neanche suonare. È Simone, però, è il nuovo fantasista della casa e avrà il compito di innescare Ciccio (Tavano) e Big Mac (Maccarone).
È sbarcato sul pianeta Castellani nel primo pomeriggio di ieri, dopo aver firmato in mattinata, a Milano, ed essersi messo in moto (in treno prima, in auto poi) con il segretario generale Stefano Calistri e il direttore sportivo Marcello Carli. L’uomo, quest’ultimo, che lo ha inseguito per mesi. Anzi per anni. «In effetti – spiega il dirigente – lo notai quando giocava negli Allievi del Milan. Siamo contenti che sia finalmente qui, ma ci tengo a sottolineare alcune cose».
Prego.
«La trattativa è stata lunga, ma non complicata. E lo è stata perché c’erano questioni da risolvere fra club. Ma va detto, perché è giusto, che Verdi è a Empoli perché ha voluto fortissimamente l’Empoli. C’erano 2 o 3 squadre che lo seguivano e che offrivano a Torino e Milan, comproprietari del cartellino del ragazzo, condizioni migliori delle nostre. La sua volontà, dunque, è stata assolutamente determinante».
Come, del resto, la vostra.
«Era la nostra prima scelta. Tanto che abbiamo deciso di prendercelo anche in prestito secco. Tradotto, significa, che lavoreremo per gi altri».
E ora come vi muoverete sul mercato?
«Il mercato termine il 2 settembre e può succedere di tutto. A mio avviso, a nostro avviso, per noi il più è fatto».
Sarri, però, ha spiegato che vorrebbe un altro difensore?
«L’analisi del mister è corretta, perché dobbiamo valutare la condizione di Pratali e il livello di Rugani. È anche la nostra, insomma, solo che vogliamo prenderci del tempo. L’anno scorso prendemmo 4 o 5 giovani che poi, anche per il cambio di modulo, hanno avuto poco spazio. È stato un mio errore di valutazione che ora non vorrei ripetere. In tytta calma, cioé, valuteremo se un difensore in più serve davvero. E, successivamente, se servirà un giovane o un elemento più pronto. Se dovremo intervenire lo faremo, insomma, anche perché abbiamo le possibilità di farlo».
E la trattativa per Valdifiori al Pescara?
«Ci sono stati incontri, non lo nego, ma il discorso è un altro».
E cioé?
«Se Valdifiori pensa di avere un’opportunità professionale migliore o il bisogno di misurarsi in un’altra sfida, non a che da dircelo e una soluzione, ovviamente che vada bene per tutti, la troveremo. È un discorso che vale per Mirko ma anche per tutti gli altri. Giovani esclusi, s’intende, per il quale le condizioni sono diverse. Ovviamente in un lasso di tempo ragionevole, perché poi dovremo andare a prendere un sostituto. Il 30 agosto, tanto per fare un esempio, che è nell’Empoli gioca nell’Empoli. Tornando al Pescara, comunque, non mi sembra che ci siano le condizioni. Almeno per ora».
Gigliotti andrà al Pisa?
«Ne devo parlare con lui. Per noi ci può stare».
La linea sarà chi esce sarà sostituito?
«In linea di massima sì, anche se non per tutti».
Tipo?
«Tipo i portieri. Abbiamo tre titolari e a noi piacerebbe tenerli tutti, ma non si può pensare che uno non vada neppure in panchina».
Il più è fatto, insomma, ma il lavoro non è finito.
@DavidBiuzzi
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