Il Tirreno

Empoli

Bruschettini lascia con il sorriso

di Roberto Felici
Bruschettini lascia con il sorriso

Chiude l’avventura a Certaldo con i viola già pronti per ripartire: «Quattro anni importanti per me»

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Salvezza nuovamente sofferta per il Certaldo che solo all'ultima giornata ha avuto la certezza di non disputare i playout. È stata un'annata difficile perchè sono mancati gli stimoli per obiettivi più importanti, da ottobre a dicembre si è fermato capitan Deri e sono partiti in corsa verso altri lidi Violetta, Gangoni e Biondi. L'innesto dell'esperto Latini ha permesso di avere almeno un punto di riferimento in un attacco poco prolifico (16 partite su 30 senza segnare e 6 con un solo gol).

«Speravamo di salvarci con anticipo rispetto allo scorso campionato e invece abbiamo dovuto aspettare una giornata in più – spiega mister Antonio Bruschettini – nell’andata potevamo raggranellare qualche punto in più, ma con formazioni spesso rimaneggiate non siamo riusciti ad agganciare il giro dei playoff. Nel di ritorno grazie a un buon inizio e dopo le tre vittorie consecutive con Staggia, Gracciano e Valdarbia avevamo preso il passo giusto. Poi si è verificato un calo inaspettato anche a causa di organico ristretto. Cinque ko di fila hanno macchiato tutta la stagione con alcune prove da dimenticare come contro l'Acli San Donato o il primo tempo contro la Castiglionese».

Quali sono state le migliori prestazioni?

«Le vittorie a Montelupo nel clima del derby, a Bientina per il clamoroso risultato di 7-2, a Gracciano per l'ottima prestazione su un campo difficile e alla Virtus Poggibonsi in un importante scontro-salvezza. In casa purtroppo abbiamo scontato le difficoltà a far gol».

Dal punto di vista dei singoli cosa ha detto la stagione?

«I più vecchi vanno elogiati per l'impegno profuso. Nonostante i problemi di lavoro per alcuni, si sono dimostrati esempi di attaccamento alla maglia. I giovani hanno avuto più spazio del previsto e dato grandi soddisfazioni. Penso alla maturazione di Pampalone e Tirinnanzi del 1994, alla crescita e allo spirito di adattamento di Bartali del 1995, alle numerose presenze di Bandini del 1996. Con gli under il Certaldo è già pronto per ripartire come poche altre squadre di Promozione».

Si è chiuso un altro ciclo di mister Bruschettini....

«Sono stati altri 4 anni importanti per me, ma con gli impegni di lavoro non era più possibile proseguire. Ringrazio la società, in particolare Alessandro Corti e Luciano Conforti, per avermi dato fiducia e l'opportunità di restare anche dopo la retrocessione dell'Eccellenza. Mi sarebbe dispiaciuto lasciare con quel risultato negativo. Sono contento di aver contribuito a due stagioni di assestamento in Promozione, di aver trovare ragazzi eccezionali nello spogliatoio e dirigenti encomiabili come Marruganti e Pallassini».

La gioia più intensa?

«Più che la promozione, costruita e preparata per tutto l'anno, la salvezza raggiunta a 5’ dalla fine a Cascina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa