Il Tirreno

Empoli

Un finale di gara amaro per Fucecchio e Certaldo

di Roberto Felici
Un finale di gara amaro per Fucecchio e Certaldo

La Folgore paga un calo di lucidità negli ultimi due minuti e s’arrende al Legnaia mentre la Virtus sfiora la grande impresa in condizioni precarie a Pescia

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EMPOLI. Nelle gare di andata delle semifinali dei playoff di serie C regionale le nostre rappresentanti hanno sfiorato il colpaccio in trasferta.

O. Legnaia-Fucecchio 63-61. La Folgore targata Selleria Boldrini ha accusato un calo fisico e di lucidità, soprattutto sotto canestro, negli ultimi due minuti che le è costata l'opportunità di ipotecare il passaggio del turno. Avanti di 6 punti si è fatta rimontare da un mai domo Legnaia che ha avuto il merito di crederci fino in fondo. Partita non bella dal punto di vista stilistico e con la squadre sotto le abituali medie realizzative, ma vibrante ed agonisticamente valida come si addice a una semifinale. Coach Barontini allestisce un quintetto con i due lunghi lasciando all'inizio in panchina Caciolli e Casciani. La mossa tattica sorprende un po' i padroni di casa costretti per tutta la prima frazione ad inseguire. Sotto la spinta di Danesi (3/5 da due, 2/4 da tre, 2/3 ai liberi, 40 minuti giocati) e con l'unico canestro della serata di capitan Aloisi (una tripla) i fuceccheisi conducono al 5' sul 4-8 e al 10' sul 15-16. Ad inizio secondo quarto arriva il sorpasso (22-20), ma ci pensano i subentrati Casciani e Caciolli ad innescare un break di 0-9. Squadre al riposo sul 26-31. I fiorentini rientrano in campo più determinati e impattano sul 32-32 per arrivare anche a +4. La tripla dell'ottimo Casciani (6/10 da due, 2/7 da tre, 2/2 ai liberi) sugella il 45-44 al 30'. Legnaia ha un momento di sbandamento dopo il 35' e la Folgore allunga a 52-58 al 37' e 54-60 al 38'. Poi imprevedibile black out con le ultime fischiate molto contestate. Ai rimbalzi in evidenza solo Loni con 9 e Moia con 8. Tabellino: Danesi 14, Loni 6, Caciolli 9, Casciani 20, Aloisi 3, Melosi 9, Moia, Gazzarrini ne.

Pescia-Virtus Certaldo 76-73. Nonostante le assenze di Righi e Barbieri (più il lungodegente Trillò) e le precarie condizioni di Fimia, il quintetto di Bruni e Lazzeretti ha fatto tremare la temuta squadra di Cempini (23 punti per l'ex Abc). Una battaglia punto a punto che si è decisa in volata. Sin dall'inizio c'è sostanziale equilibrio: 21-19 al 10'. Con un gioco in velocità e molti tiri da fuori i bianconeri riescono addirittura a chiudere in vantaggio due tempini centrali: 34-37 al 20' e 55-57 al 30'. Nel quarto tempino i padroni di casa allungano il passo, ma sul +9 al 37' si arenano improvvisamente. Gli ospiti recuperano palloni e rosicchiano terreno trascinati da capitan Cantini (4/6 da due, 2/7 da tre, 8 rimbalzi), sfiorando l'overtime con l'ultimo tiro respinto dal ferro. Decisiva la differenza nei tiri liberi con 30 punti per Pescia e 13 per Certaldo ottenuti dalla lunetta. Record stagionale di punti per il baby Lazzeretti con 3/5 ai liberi, 3/3 da due, 2/3 da tre. Expliot al tiro anche di Crocetti con 2/2 da sotto e 3/6 dall'arco. Tabellino: Cantini 18, Lazzeretti 15, Crocetti 13, Pucci 12, Fimia 12, Barnini 3, Fedeli, Livi, F. Cambioni ne, M. Rossi ne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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