Sicurezza
Saponara e Regini ingiustizia è fatta
L’Under 21 li libera soltanto per la partita di domani sera
EMPOLI. Dodici ore. Dodici lunghe ore di telefonate, contatti, colloqui con legali e confronti. E, tutto, per produrre un risultato che sa tanto di sconfitta. Per l’Empoli certo, ma soprattutto per la credibilità - già ridotta ai minimi termini - del calcio italiano. Il risultato, per farla breve, è che Riccardo Saponara e Vasco Regini, due colonne portanti della splendida macchina costruita da Sarri, torneranno per giocare domani sera il primo atto della finale col Livorno, ma salteranno quello di domenica prossima.
Playoff falsato. Sabato, infatti, s’imbarcheranno sul volo che porterà l’Under 21 del ct Mangia in Israele, dove il 5 giugno (e si badi bene: il 5 giugno) l’Italia inizierà il suo cammino nelle fasi finali del campionato europeo. Il pericolo a cui nessuno voleva credere, insomma, si è concretizzato. E, chiaramente, quella che poteva essere una finale bellissima rischia di diventare - ma forse lo è già - una finale falsata, un playoff falsato. L’Empoli, infatti, andrà a giocarselo senza due pedine fondamentali. Certo non per questo giocherà in 9, ma se il Barcellona “balbetta” senza Messi...
Lega impotente. La famosa promessa del presidente Abodi, insomma, è caduta nel vuota. E le colpe della Lega di B, in questo caso, sono enormi. Che senso ha, infatti, anticipare così tanto i playoff se poi la seconda finale è il giorno dopo la partenza dell’Under 21 (il cui calendario era noto da anni)? Che senso ha prevedere quella lunga, interminabile sosta fra il 30 dicembre e il 24 gennaio se poi il calendario si sovrappone a quello della Fifa? Toccherebbe ad Abodi rispondere, è chiaro, ma a danno compiuto forse è meglio non aggiungere parole.
L’esempio dell’Albania. Anche perché, proprio in casa Empoli, c’è anche un esempio virtuoso di come possono essere gestite certe situazioni. Si tratta di Elseid Hysaj, il giovane difensore che l’Albania ha convocato, per il 29 maggio, per le gare di qualificazioni ai mondiali che attendono la nazionale di De Biasi. Ebbene, in questo caso una semplice telefonata è stata più che sufficiente: il giocatore raggiungerà i suoi compagni qualche giorno dopo, lunedì 3 giugno.
Gli sforzi. Con lo stesso spirito, ieri, i dirigenti azzurri (a partire dal presidente Corsi) hanno parlato con tutto e tutti: Lega, Figc, avvocati. La società si era anche offerta di mettere a disposizione un volo privato, ovviamente pagandoselo, per far partire i due giocatori subito dopo la finale di ritorno, la notte di domenica 2. Un ritardo minimo, rispetto alla partenza fissata per il pomeriggio del primo, ma neanche questo è servito. Così come non sono servite le insistenze dei diretti interessati, Saponara e Regini. Che ieri, a Milanello, hanno parlato con il ct Mangia chiedendo il permesso di restare a giocare i playoff. «Non ce la sentiamo di abbandonare i compagni sul più bello né la società che ci ha valorizzati». Niente. L’unico risultato è stato un ritardo di ore nella presentazione della lista dei 23. Evidentemente la situazione è stato soppesata a lungo, ma alla fine né Mangia ha voluto fare un passo indietro, né il presidente Abete ha scelto di intervenire. Quest’ultimo, infatti, ha la facoltà - secondo un’interpretazione un po’ larga ma legittima del Noif - di derogare le convocazioni in casi eccezionali. E una doppia finale per la promozione in A, ovviamente, è un caso eccezionale. Dall’entourage del ct, invece, è circolata qualche giustificazione sul rischio infortuni, ma i calciatori infortunati possono essere sostituiti a 24 ore dal primo impegno (e quindi fino il 4 giugno, 2 giorni dopo).
Le reazioni. Ora resta da capire come si comporterà l’Empoli. Una parte della dirigenza, infatti, sarebbe anche disposta ad azioni clamorose. Ma, intanto, gara-1 si avvicina. Quella Saponara e Regini, salvo ulteriori sviluppi (che in una vicenda paradossale come questa non possono mai essere esclusi), la giocheranno. E gli azzurri, oltre al già duro ostacolo Livorno, proveranno a superare anche questa clamorosa ingiustizia.
@DavidBiuzzi
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