Sicurezza
Empoli e l’Empoli impazziscono di gioia
Novara annientato in uno stadio pieno di gente e di calore, ora c’è l’ultimo ostacolo da superare e si chiama Livorno
E tutte al loro posto, come se fossero tante piccole tessere di un puzzle. La cui immagine, a lavoro completato, è quella degli azzurri che, tenendosi per mano, corrono verso una Maratona che gronda calore, affetto. Forse amore. È la magica notte dell’Empoli, insomma, è il dolce sogno dell’Empoli. Che schianta il Novara, segna 4 gol in una semifinale di playoff (probabilmente un record) e continua a camminare verso un traguardo impossibile (?). Come spesso accade, però, c’è un ultimo ostacolo da superare che si annuncia come il più duro. È il Livorno, che potrà festeggiare con due pareggi. Ma per pensarci - anche se il primo round andrà in scena mercoledì sera al Castellani - c’è tempo. Questo è il momento di gioire, di godersela.
Cronaca di un trionfo. Già, perché quella che racconta la storia di Empoli-Novara è la cronaca di un trionfo non annunciato. Tutto lasciava pensare a una sfida durissima (e, in parte, lo è), equilibrata (come risulta solo in pochi momenti) e forse decisa da un episodio. Gli azzurri, invece, fanno semplicemente tutto meglio dell’avversario. Difendono meglio, attaccano meglio, corrono meglio (e di più). Se gara-1 aveva lasciato l’impressione di una leggera supremazia della Sarri-band, insomma, stavolta quasi non c’è gara. Funziona tutto. A partire dal portiere, da Bassi, che al 17’ impedisce alla partita di prendere un’altra strada chiudendo la porta in faccia a Seferovic. L’Empoli, che già era partito meglio, ringrazia e ne approfitta con la discesa in campo, in questi playoff, del suo history-man. L’uomo della storia è Ciccio Tavano, il bomber di sempre, che in 3 minuti scava il solco. Prima (19’) raccoglie un lancio perfetto di Moro (c’è Crescenzi a tenerlo in gioco) e, col destro, disegna un lob magico che scavalca Bardi e muore in mezzo alla porta, poi (22’) s’inventa un assist straordinario col sinistro che Saponara, con una sberla al volo, trasforma nel raddoppio. Il Castellani, pieno come non lo si vedeva (e viveva!) da anni, è un’orgia di entusiasmo. Seferovic, forse l’ultimo ad arrendersi nel Novara, prova a spegnerlo (al 37’), ma non c’è storia.
Gloria per tutti. Se la truppa di Aglietti si fa preferire nei primi 15 minuti della ripresa, infatti, ci pensa Laurini (7’) a “murare” Lazzari e l’ardore (o ardire?) della compagine ospite. Nella notte dell’Empoli, in buona sostanza, c’è gloria solo per l’Empoli. Perché la difesa concede le briciole, i tre in mezzo dirigono e là davanti... Già, là davanti ci sono loro, i tre tenori. E sono una meraviglia. Perché oltre al già citato Tavano nel conto ci sono pure la doppietta di un Saponara sublime e lo straordinario secondo tempo di un Maccarone straripante. È un piacere, insomma. Anche per Mchedlidze, che entra a chiude i conti con un bel gol. Ma soprattutto per le oltre 7mila anime del popolo azzurro. Che si esaltano per la squadra ed esaltano la squadra. È davvero un dolce sogno, insomma. E, per favore, non svegliateci ora...
@DavidBiuzzi
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