Sicurezza
C’è un quarto tenore per l’attacco azzurro
Il grande ex Esposito: «Sarò allo stadio, come col Vicenza»
EMPOLI. I tre tenori hanno portato l’Empoli dentro il sogno, ma per provare a trasformarlo in una splendida realtà scende in campo anche il quarto.
Torna dal passato, in realtà, da un passato glorioso, indimenticato e indimenticabile per chiunque abbia qualche goccia d’azzurro nel sangue che gli scorre tra le vene. Lui, infatti, è Carmine Esposito, il bomber del fantastico ciclo targato Luciano Spalletti. Quello che arrivò, da Avellino, con l’Empoli in serie C e, tante prodezze dopo, lo lasciò (in salvo) nel massimo campionato.
E ora che quel paradiso perduto sembra di nuovo avvicinarsi, quasi come fosse un segno del destino, eccolo rispuntare in città, Esposito, per stare vicino agli azzurri a non solo. «Domani sarò allo stadio – annuncia mentre si gusta un caffé al Cristallo dall’ex compagno Guarino – e non per caso. L’ultima volta, infatti, sono venuto l’anno scorso nel playout contro il Vicenza...».
Ci sarebbe bisogno di uno come lei anche in campo.
«Non credo. Intanto perché ho smesso, anche se non da molto, e soprattutto perché là davanti mi pare che sappiano benissimo fare le cose da soli. Saponara, Maccarone e Tavano stanno facendo una stagione incredibile e sono convinto che anche domani sera sapranno regalarci qualcosa di speciale».
Parla proprio come un tifoso.
«Perché lo sono. Empoli è una parte importante della mia vita e non potrò mai dimenticare quello che ho ricevuto qui. Sia in termini professionali che umani».
Oggi cosa fa Esposito?
«Alleno, provo ad allenare. Quest’anno ha guidato due squadre della Scuola calcio di Renato Villa, a Bologna. E nella categoria Allievi abbiamo vinto il campionato provinciale. Tra l’altro giocando con ragazzi del 1997 contro squadre formate da giocatori del 1996. Una grande soddisfazione. Mi piacerebbe proseguire su questa strada».
Magari a Empoli?
«E perché no? Sarebbe un bel banco di prova, per qui il settore giovanile è una cosa estremamente seria».
Ma è un’idea o qualcosina di più?
«Diciamo che ne stiamo parlando. Speriamo bene».
Lei ci spera, insomma?
«Certo. Ma ora passa tutto in secondo piano. La squadra, dopo una stagione esaltante, si sta giocando una grande possibilità e spero che il popolo azzurro possa aiutarla a coronare questa impresa. Proprio come successe a noi».
E ora che i tenori sono addirittua quattro provarci è davvero un obbligo.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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