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Regini non si fida: «I giochi sono ancora aperti»

Regini non si fida: «I giochi sono ancora aperti»

Accardi racconta il suo infortunio (uno stiramento) e mette l’accento sulla personalità dimostrata

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NOVARA. L’Empoli trova un pareggio importantissimo a Novara, in un match che, come spiega Vasco Regini, lascia comunque tutto aperto. «Alla fine credo che il pareggio sia il risultato più giusto: è stata una bella partita aperta e con tante occasioni da gol. Noi siamo scesi in campo per fare la partita, per imporre il nostro gioco, e siamo riusciti ad andare in vantaggio, tra l’altro con una schema che proviamo spesso in settimana e questo ci da grande soddisfazione. Poi c’è stato l’episodio del rigore e loro hanno pareggiato. Non ho visto bene il contatto, Laurini e Lazzari erano insieme, spalla a spalla e poi sono caduti, è stato un episodio molto dubbio. Adesso ci prepariamo per la sfida di ritorno, avremo due risultati su tre a disposizione ma questo non ci deve condizionare, tutto è ancora aperto».

È dovuto invece uscire anzitempo dal campo Pietro Accardi, che racconta il suo infortunio. «Stavo per contrastare Perticone che crossava, ho alzato la gamba e ho sentito una forte fitta al flessore. Sento dolore anche a riposo, potrebbe essere uno stiramento, ma è presto per dirlo, adesso aspettiamo 48 ore per fare gli accertamenti e capire il tipo di infortunio. Dopo essere uscito – racconta – ho continuato a seguire la partita dalla panchina: abbiamo ottenuto un risultato importante su un campo difficile rischiando poco e non andando mai in difficoltà, ma soprattutto, pur essendo una squadra formata da tanti giovani, abbiamo dimostrato di avere una grande personalità».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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