Il Tirreno

Empoli

Angelucci promuove la sua Abc «Più di così non potevamo fare»

di Roberto Felici
Angelucci promuove la sua Abc «Più di così non potevamo fare»

Il coach ripercorre le tappe di un’annata segnata dagli infortuni ma coronata dall’accesso ai playoff «La ciliegina sulla torta è stata la sfida interna con Ravenna, vorrei portare avanti questo progetto»

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CASTELFIORENTINO. È ripresa martedì con un'insolita sfida di calcetto e in un clima goliardico la preparazione dell'Abc La Falegnami dopo la conclusione della stagione agonistica. Appena una settimana di riposo ed è già tempo di lavorare per portare avanti un progetto pesantemente frenato dagli infortuni. Dal forfait di Corzani nel precapionato a quello di Giacchetta nei playoff, passando per i tre mesi di inattività di Procacci e oltre un mese di Tommei, senza contare altre momentanee indisponibilità e la mancanza del palazzetto principale fino a novembre, è stato un susseguirsi di infortuni che hanno costretto la squadra gialloblù a fare i salti mortali.

Il premio a tanta costanza sono state la qualificazione ai playoff raggiunta all'ultima giornata e le tre spettacoli sfide contro la corazzata Ravenna. «Meglio di così non potevamo fare – commenta coach Massimo Angelucci – eliminare la super favorita per la promozione sarebbe stato un risultato clamoroso. Siamo contenti di averci provato e di aver messo un po' di paura a Ravenna. Specialmente gara-2 in casa è stata fantastica, per la cornice di pubblico e per la prestazione. Nella "bella" abbiamo retto una decina di minuti poi sul primo break i romagnoli hanno preso fiducia mettendo in mostra la loro superiorità e alla fine ha prevalso la più forte. Insieme ad Affrico era la maggiore indiziata per il salto di categoria. In corso d'opera entrambe hanno provveduto a rinforzare un roster già costruito con ambizioni. Credo che con il vantaggio del 1º posto e di un campo ancora inviolato Ravenna abbia a questo punto maggiori possibilità».

L'Abc è uscita a testa alta?

«Come detto la ciliegina è stata l'ultima partita in casa. Una soddisfazione venata da un po' di rammarico per non aver sempre avuto a disposizione quell'organico a causa dei frequenti infortuni. Non è stato possibile lavorare a pieno regime sul progetto iniziale che alla luce dei playoff avrebbe avuto buone potenzialità. Comunque siamo contenti del gioco espresso e dell'apprezzamento da parte del pubblico. Sulle tribune del palazzetto si sono visti tanti appassionati e c'è stata la massiccia partecipazione dei bambini e ragazzi del settore giovanile. Addirittura a Ravenna nella "bella" abbiamo avuto una cinquantina di persone al seguito. Davvero un bel segnale e un incentivo a continuare su questa strada».

Partite da ricordare durante la stagione regolare?

«Dopo i disagi di allenarci e giocare al PalaAbc è iniziata una bella striscia di vittorie casalinghe (7 su 8, ndc) che hanno creato un certo feeling con tutto l'ambiente. Ma l'impresa più simbolica è stata quella compiuta contro Ancona in trasferta. Eravamo reduci da due sconfitte consecutive, tra cui il derby interno con l'Use, con l'organico sempre decimato e con Puccioni bloccato in extremis. Quel successo al supplementare è stata la dimostrazione della forza del gruppo in assenza del suo coach (lutto familiare, ndc) e ha dato la svolta verso la conquista dei playoff».

Merito quandi anche dello staff...

«Colgo l'occasione per ringraziare il mio vice Daniele Bagnoli, l'assistente Giacomo Gandolfo, il preparatore atletico Enrico Fiore, i fisioterapisti Ciro Orabona e Gianni Scali, il medico Claudio Firenzani. In un percorso così travagliato non saremmo arrivati così lontano senza il loro contributo».

Resterà sulla panchina dell'Abc?

«L'accordo era annuale e dobbiamo trovarci con i dirigenti per discutere il rinnovo. Da parte mia c'è la massima disponibilità a continuare. Intanto è previsto un programma di allenamenti fino al 30 giugno incentrato sulla preparazione atletica e sul potenziamento fisico. Martedì prossimo, probabilmente alle 19, disputeremo un'amichevole con un team di un'università americana di buon livello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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