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Empoli

Il presidente in campo contro i “cattivi pensieri”

di David Biuzzi
Il presidente in campo contro i “cattivi pensieri”

Siti e social network puntano già il dito ma Corsi si concentra sul match di Verona «Gli spareggi sarebbero un premio meritato: dobbiamo andare a prenderceli»

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EMPOLI. Cattivi pensieri. No, non è il film del 1976 di e con Ugo Tognazzi (e una splendida Edwige Fenech), ma quelli che si rincorrono già in mezza Italia. In attesa che oggi la Snai decida le quote per Verona-Empoli (ma è probabile che neanche lo faccia...) è già tutto un parlare di “biscotto”. Sul web, sui social network e non solo.

Una difficoltà in più, probabilmente, per preparare una sfida che comunque va giocata e che, per entrambe, mette in palio una posta altissima. E infatti c’è anche chi, come il presidente Fabrizio Corsi, certi discorsi non vuole neanche sentirli. «Gli altri dicano e facciano quello che vogliono – sostiene il massimo dirigente azzurro – io non posso e non voglio impedire a nessuno di esprimere il proprio pensiero. Al massimo posso consigliare di non disperdere energie mentali su inutili discorsi, ma non è comunque un nostro problema. Noi, anzi, abbiamo ampiamente dimostrato di saperci costruire le cose con le nostre mani».

In che senso?

«Che se i playoff si faranno, alla fine, sarà un merito esclusivo dell’Empoli. Noi, dopo una partenza difficile, abbiamo recuperato e tenuto il passo di tre squadre fortissime. Che non hanno mollato. Nessuno ci ha dato una mano».

Ora, però, il traguardo sembra davvero vicino.

«C’è di mezzo l’ultimo ostacolo, l’ultima partita. E l’idea è quella di andare a giocarcela come abbiamo sempre fatto. L’esperienza ci ha insegnato a non aspettarci regali da nessuno».

A cosa si riferisce?

«Intanto perché, come ho già detto, le nostre fortune ce le siamo costruite da soli. Inoltre con tutto quello che è successo la scorsa estate (il riferimento è alle inchieste sulle scommesse, ndr), il calcio italiano ha cominciato a cambiare pagina. Ci stiamo avvicinando alla mentalità dei paesi anglosassoni, dove si gioca sempre e comunque per dare il meglio e per vincere, e penso che questo sia positivo».

Anche se stavolta potrebbe ritorcersi contro l’Empoli?

«Io, ovviamente, spero che vada in scena una festa per due. Ma resta comunque uno sport e, dunque, vinca il migliore».

Festeggiare i playoff o, come dice il ds Carli, pensare già al massimo obiettivo?

«Il nostro direttore ha ragione, così come ha ragione il tecnico Sarri quando dice che, se andremo ai playoff, non lo faremo per disputare 4 amichevoli. Ma ora dobbiamo pensare solo e soltanto alla partita di Verona e, se andrà bene, alle 2 successive. Guai a guardare troppo lontano, rischi di inciampare sull’ostacolo più vicino».

Quindi neanche lei si accontenta dei playoff?

«Intanto sarebbe un premio meritato per una squadra che ha vinto 20 partite, cosa che credo non ci fosse mai capitata, di cui addirittura 11 in trasferta».

Ma, dica la verità, si aspettava un finale così?

«L’esperienza mi ha insegnato che nel calcio può sempre succedere di tutto. Nel bene come nel male. Ed è per questo che dico che è importante, determinante, pensare solo al Verona e a fare quest’ultimo passo».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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