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Empoli

L’Empoli si scopre a un passo dal sogno

di David Biuzzi
L’Empoli si scopre a un passo dal sogno

Il Prestigiatore stende il Cittadella e ora basta 1 punto (come al Verona): il cerino passa nelle mani di Sassuolo e Livorno

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EMPOLI. Solo la geniale penna di Stephen King, forse, avrebbe potuto scrivere un finale del genere. Difficile, infatti, immaginare così gli ultimi 90 minuti di un finale di stagione regolare, in serie B, che è aperto a qualsiasi soluzione in coda come in testa. Con otto squadre otto a giocarsi una stagione intera, o quasi, in quattro confronti diretti. All’Empoli, fortunatamente, stavolta interessano i pieni alti. E, diciamolo subito, gli ultimi colpi di scena hanno capovolto una situazione che sembrava davvero complicata. Per tradurla in termini spiccioli, insomma, il cerino acceso che gli azzurri avevano in mano da mesi - per via del confronto diretto da giocare a Verona - ora è nelle mani di Sassuolo e Livorno: una delle due rischia di scottarsi. Lo scontro da sangue e arena, dunque, scivola più in basso di alcune centinaia di chilometri: sarà quello del Braglia di Modena. Alla truppa di Sarri, invece, per coronare quello che dopo 9 turni di campionato (con la miseria di 4 punti recimolati...) sembrava un sogno mostruosamente proibito, manca 1 punto. Lo stesso punto che manca al Verona (in vantaggio negli scontri diretti con il Sassuolo) per essere matematicamente (e direttamente) promosso in serie A.

Ci pensa il Prestigiatore. Fatta salva la lealtà sportiva, insomma, il più sembra fatto. E, stavolta, non è stato uno dei tre tenori a portare l’Empoli a un passo dal sogno. No, l’onore è toccato al Prestigiatore, al secolo Daniele Croce. L’uomo che, nel gioco degli azzurri, vale Iniesta nel Barcellona (da qui il passaggio di soprannome...) e che, fino a oggi, non aveva mai timbrato al Castellani. Ha scelto il momento miglire per rompere il ghiaccio, però. Già, perché la sfida col Cittadella, come previsto, è tutt’altro che semplice. Coi veneti a caccia di punti salvezza (ricordate Stephen King: se la giocheranno in casa con l’Ascoli, mentre nella vicina Vicenza ci sarà l’altro scontro decisivo fra i biancorossi e la Reggina...) e chiusi che più chiuso non si più. Il 3-5-2 scelto da Foscarini, infatti, in pratica diventa ben presto un 5-5-nessuno con tutti dietro la linea della palla e un traffico in venti metri di campo (quelli compresi fra l’area di rigore del Citta e la linea mediana) degno di un ingorgo a New York City. Compito arduo, insomma, per Moro e soci, con le aggravanti del caldo e di essere “obbligati” a vincere. Ecco perchè, insomma, il gol-partita del Prestigiatore (che al 13’ della ripresa incorna nella porta sguarnita uno splendido cross del capitano) vale oro colato.

Supremazia assoluta. Ma il risultato, come già avvenuto contro il Cesena, non inganni. L’Empoli, infatti, fa tutto quello che si deve fare per vincere. La supremazia è totale, assoluta. Con un insediamento costante nella metà campo del Cittadella e un primo tempo che, pur senza clamorose occasioni, termine con un eloquente parziale di 11-0 alla voce calci d’angolo. La traversa di Big Mac, poco prima del gol, un clamoroso (perché insolito)errore di Tavano e un salvataggio di Coly, poi, tengono aperta la gara anche più del lecito. Tanto che serve anche una prata (una sola, ma importante) di Bassi per certificare l’acuto. Il sogno continua, insomma. E ora, anzi, è più vicino.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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