Gioco
L’Empoli chiama a raccolta il popolo del Castellani
Biglietti a prezzi stracciati (da 2 a 20 euro) per la sfida di sabato col Cittadella Carli: «Non è una gara qualsiasi, è come se fosse già un match dei playoff»
EMPOLI. Non è una chiamata alla armi, ci mancherebbe. Però gli somoglia molto. E così è facile - e pure divertente - immaginare il presidente Fabrizio Corsi o il direttore sportivo Marcello Carli con il cappellone delle Zio Sam, il dito puntato e il classico “i want you”. Non per l’Us Army, come nel classico cartellone-cult, ma per una sorta di armata azzurra.
Quella, in sostanza, che società ma pure tecnico e giocatori vorrebbero trovarsi di fronte sabato pomeriggio entrando al Castellani. Una Maratona più piena, più colorata e più calorosa del solito, perché l’occasione è davvero di quelle importanti. E se l’Empoli, inteso come squadra, deve affrontarlo indossando il vestito buono, altrettanto deve fare (e almeno dovrebbe) il popolo azzurro. “Invitato”, dal club, con ulteriore sconti sui biglietti (addirittura dimezzando i prezzi). I tagliandi, in prevendita da ieri mattina, vanno dai 20 euro per la Poltrona (intero, il ridotto è a 15) ai 5 euro per la Maratona inferiore. Che, però, costerà soltanto 2 euro per i giovani al di sotto dei 21 anni di età e per le donne (tutte).
D’altra parte è l’ultima gara interna di un campionato esaltante e, soprattutto, in palio potrebbero esserci i playoff, Livorno e Verona permettendo. «Ma in verità – sottolinea il ds Marcello Carli – a noi di Livorno e Verona interessa il giusto. Quello che è davvero importante è vincere la nostra partita, battere il Cittadella. E per farlo, credetemi, avremo bisogno dell’appoggio dei nostri tifosi. Che non è mai venuto meno, neanche in quel difficilissimo avvio di stagione, ma che stavolta sarà ancora più utile».
Il dirigente, insomma, non si fida del Cittadella né vuole gettare alle ortiche una possibilità che, a 180 minuti dalla fine della stagione regolare, è a portata di mano. «Ci mancano 4 punti – sottolinea – e abbiamo 2 partite per metterli insieme. Sento che in molti parlano già di Verona come tappa decisiva, ma in una situazione come la nostra la partita decisiva è sempre quella che devi affrontare. Col Cittadella, insomma, si giochiamo i playoff. Anzi, è come se fosse già una sfida dei playoff perché, più o meno, è da dentro o fuori. E non dobbiamo farci ingannare dalla classifica dei veneti: loro sono abituati a giocare partite come questa e sicuramente hanno le armi per crearci delle difficoltà. Non sarà semplice».
Neanche se la “fame” di punti del Cittadella è simile a quella del Vicenza, sommerso sabato scorso. Anzi, secondo Carli proprio il trionfo del Menti, oggi, potrebbe rappresentare un’insidia in più che cui fare i conti. «Anche alla Juve Stabia avevamo segnato 5 reti – ricorda – e nella sfida successiva siamo andati a perdere in casa dello Spezia. Ed è un match, quello, che ci deve servire da lezione. Perché non lo giocammo male, ma non avevamo la cattiveria di sempre. Uno sbaglio perdonabile, sia chiaro, ma a patto di non ripeterlo. Perché vogliamo fare i playoff e vogliamo pure vincerli. È un’occasione che potrebbe non ricapitarci più e dobbiamo giocarcela come tale».
E con la tutta la città che ora, come recita una scritta comparsa ieri sui muri del Castellani, vuole la serie A.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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