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L’allenatore Salvadori «Ora il mio sogno è salire in Promozione»

L’allenatore Salvadori «Ora il mio sogno è salire in Promozione»

FUCECCHIO. Mister Fabrizio Salvadori ha fatto subito centro sulla panchina del Fucecchio. Se con il Ponte a Cappiano era partito dalla Terza categoria per arrivare in Prima, coi bianconeri ha preso...

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FUCECCHIO. Mister Fabrizio Salvadori ha fatto subito centro sulla panchina del Fucecchio. Se con il Ponte a Cappiano era partito dalla Terza categoria per arrivare in Prima, coi bianconeri ha preso in mano una squadra appena retrocessa compiendo un'operazione di immediato rilancio. Nella sua carriera di allenatore aveva già ottenuto tre promozioni, tutte curiosamente in tandem con il direttore sportivo Massimo Soldaini, ma finora non era mai passato dai playoff.

«Le precedenti vittorie erano arrivate senza questa emozionante esperienza – racconta – la prima con la Sanromanese in Terza categoria (più Coppa Provinciale e Coppa Toscana, ndc) e le altre con il Ponte Cappiano in Terza e Seconda categoria. I playoff hanno un sapore tutto particolare».

Racconti come li ha vissuti.

«Gli aspetti emotivi erano incalcolabili alla vigilia e alla fine le soddisfazioni sono state tante. Abbiamo giocato davanti a tribune piene e con la squadra che ha girato a mille. Sono state tre partite indimenticabili. Per me una soddisfazione doppia avendo indossato da giocatore la maglia bianconera. È successo dai 15 ai 20 anni partendo dalla giovanili fino a toccare la prima squadra. Quando si alzava dalla tribuna il grido "Fucecchio-Fucecchio" durante questi spareggi ho vissuto momenti bellissimi».

La gara più complicata?

«Col Galleno anche se giocavamo in casa. Con due risultati su tre a disposizione è venuto spontaneo cercare di gestire il vantaggio iniziale. Mentre nelle due successive occasioni in cui eravamo obbligati a vincere la squadra si è sciolta e ha dato il meglio di sé travolgendo Capanne e Podenzana».

Durante il campionato quando avete passato il periodo migliore?

«Da novembre a gennaio. Abbiamo messo insieme 13 risultati utili consecutivi con 10 vittorie e 3 pareggi. Lì si è cominciato a guardare in alto dopo una partenza difficile»

E il periodo più duro?

«Il fondo è stato toccato il 21 ottobre con la sconfitta a Marliana. Dopo 7 giornate avevamo solo 6 punti, già staccati dalla vetta. Per fortuna la società mi ha lasciato lavorare in tranquillità e grazie anche all'aiuto dell'amico Soldaini è iniziata la risalita. Il successo nella finale contro le Capanne è stato un bel sassolino tolto dalla scarpa nei confronti di qualche voce anonima che mi invitava a dimettermi».

Quali obiettivi si pone adesso?

«In cuor mio mi piacerebbe riportare il Fucecchio in Promozione. Per ora è un sogno. L'obiettivo immediato è invece confermare la Prima categoria anche per riscattare il negativo debutto effettuato in questo campionato con il Cappiano. Con i dirigenti c'è un bel rapporto e non sarà difficile trovare l'intesa sui programmi per vivere in modo tranquillo a livello di classifica la prossima stagione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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