Toscana
Il derby del cuore di Coralli «Ma conta solo l’Empoli»
L’attaccante affronta un pezzo importante del suo passato (e forse del futuro) «Al Cittadella sono e sarò sempre legato, però dobbiamo e vogliamo vincere»
EMPOLI. Non è facile, per lui. Non lo è mai stato nelle ultime due stagioni, condizionati da una serie impressionante di infortuni e contrattempi, ma non lo è particolarmente ora. Già, perché Claudio Coralli vede avvicinarsi all’orizzonte non una partita qualsiasi, ma la “sua” partita. Quella che metterà di fronte le squadre, le piazze, a cui è più legato, Empoli e Cittadella, e che sabato al Castellani sarà pesante, pesantissima per entrambe. Gli azzurri, infatti, comunque vadano le cose sugli altri campi (a partire dall’anticipo di venerdì sera fra Livorno e Brescia) può solo vincere mentre i veneti si sono ritrovati in una scomodissima posizione di classifica - quando la salvezza sembrava un discorso archiviato ormai da mesi - dopo il ko interno di sabato scorso contro la Reggina.
In quello che si annuncia come il derby del cuore dell’attaccante, insomma, alla fine qualcuno dovrà soffrire per forza. «Francamente – spiega il bomber – avrei preferito che questa partita arrivasse in un momento diverso. Che almeno una delle due squadre, cioé, avesse già raggiunto il proprio obiettivo».
Già, perché scegliere da che parte stare sarebbe stato più facile.
«Ma in realtà non ho bisogno di scegliere da che parte stare. Io gioco nell’Empoli e, come sempre, il bene dell’Empoli viene prima di qualsiasi altra cosa. Abbiamo bisogno di vincere e tutti noi faremo di tutto per riuscirci. Me compreso, anche se difficilmente potrò dare un contributo sul campo. Per quanto possibile, comunque, cercherò di rendermi utile alla causa».
E se invece dovesse essere chiamato in causa...
«Nessun problema. Sono pronto sia a livello fisico che morale. Non avrei problemi, anche se l’avversario in questo caso è particolare».
Infatti non può nascondere un legame forte col Cittadella.
«Non lo nego per niente. È una piazza dove sono stato bene, molto bene, e dove ho ancora tanti amici. Gli auguro con tutto il cuore di salvarsi, anche perché se lo meritano. E sono sempre pronto a fare il tifo per il Citta. Tranne, ovviamente, quando gioca contro l’Empoli».
Per lei si parla anche di un possibile ritorno in Veneto.
«Le vie del pallone sono infinite, ma al momento non ho parlato né con il Cittadella né con nessuno. Qui ho il contratto in scadenza e aspetto prima di chiarire la situazione coi dirigenti azzurri. Il resto si vedrà. È chiaro, comunque, che al Cittadella non potrò mai chiudere il porte in faccia».
Come sta vivendo questa stagione così particolare per lei?
«Ora sono sereno. Ho passato momenti complicati dopo il brutto infortunio dell’agosto scorso ma il peggio è alle spalle. Mi sto allenando con continuità già da qualche mese e non è cosa di poco conto dopo tutti i problemi che ho dovuto affrontare».
Magari le piacerebbe giocare di più?
«E a chi non piacerebbe? Finire la stagione con uno spezzone di partita (col Bari, ndr) non è il massimo, ma tutto quello che posso fare è dare tutto nel lavoro quotidiano e questo sto facendo».
E, da attaccante, cosa ne pensa della coppia Maccarone-Tavano?
«Che è una coppia che, a mio avviso, potrebbe fare grosse anche nel campionato di A. In serie B, insomma, si tratta di un autentico lusso. E, per nostra fortuna, è un lusso per l’Empol».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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