Il Tirreno

Empoli

Otto allenamenti alla settimana Così nasce una stella

di Filippo Cioni
Otto allenamenti alla settimana Così nasce una stella

A 15 anni Linda Caponi è il nome nuovo del nuoto italiano «Amo questo sport: è una continua sfida contro te stessa»

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EMPOLI. A soli 15 anni è già salita alla ribalta del nuoto italiano vincendo quattro medaglie d'oro ai campionati italiani giovanili (400 stile, 400 misti, 200 e 800 stile), un bronzo stratosferico agli Assoluti nei 1500 metri stile e un oro nei 5000 Junior con record italiano.

Abita a Fucecchio, studia a Cascina, si allena ad Empoli. Ama Phelps, preferisce i fatti alle parole, è una dei nuovi talenti del Team Nuoto Toscana Empoli. Dove sono cresciuti tanti campioni. «Tutto è iniziato quando avevo due anni – spiega Linda Caponi – e i miei genitori mi portavano in piscina mentre mia sorella si allenava. A sei ho iniziato a fare i corsi e in quello stesso anno ho fatto una prova per entrare nella società sportiva di Empoli. Quando nuoto libero la mente e non penso ad altro, solo ad allenarmi e a divertirmi. L’amore per il nuoto c’è sempre stata, non so se c'entri qualcosa ma mia mamma mi ha partorito in acqua».

A 15 anni è una delle nuotatrici più promettenti del nuoto italiano. E già ha una tabella di allenamento impressionante. «Prima mi allenavo sei volte alla settima, adesso grazie anche alla scuola che me lo permette, otto volte facendo due allenamenti mattutini. Per questo ringrazio l’istituto Pesenti e la società sportiva di Cascina che mi danno la disponibilità di dedicarmi a questo sport».

Una vita intensa, quella di Linda. «Abito a Fucecchio. La mattina mi alzo alle 7 e prendo il treno per andare a scuola. Sono iscritta alla prima liceo a indirizzo sportivo. Al Pesenti di Cascina sono riconosciuti i meriti sportivi, sono giustificate le assenze sportive fatte durante l’anno e mi è data la possibilità di recuperare le attività perse. Il giorno non torno mai a casa per mangiare. Dalle tre alle cinque ho l’allenamento. Non c'è molto tempo per studiare, però per ora sono riuscita a conciliare il nuoto con la scuola».

È reduce da risultati agonistici di primo livello. «Ai Giovanili speravo di arrivare al podio, visto che mi sentivo bene fisicamente. Agli Assoluti, insieme al mio allenatore Giovanni Pistelli come obbiettivo mi ero posta la qualificazione agli Eurojunior. Il bronzo nei 1500 stile libero è stato una sorpresa, perché non me l’aspettavo. Per quanto riguarda i 5000 metri mi sentivo un po’ stanca, ma sono riuscita comunque a fare un buon tempo, abbassando il record italiano della mia categoria. Nel mio futuro più immediato, non mi dispiacerebbe prende una medaglia agli Eurojunior e qualificarmi per i Mondiali junior che si terranno ad agosto».

Linda è una ragazza che non parla molto, ma in acqua non perdona. «Preferisco i fatti. Sono molto decisa delle cose che faccio e credo molto in me stessa. Quando mi pongo un obbiettivo non sono soddisfatta fino a che non lo raggiungo. Quindi direi che sono molto testarda, quando mi fisso su una cosa è quella e non cambio idea».

Il suo amore per il nuoto è immenso. «È uno sport dove sfidi te stessa, dove non c’è contatto fisico e ognuno fa la sua gara.  Ovviamente una volta che crei un gruppo e ti trovi bene con i tuoi compagni ti diverti molto e lo pratichi volentieri. Purtroppo però non è molto sotto i riflettori, come per esempio il calcio. Un idolo? Micheal Phelps, perché è uno dei più grandi di sempre a livello mondiale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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