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Empoli

Ponte a Cappiano, Vinci e Cambiano sono più vicine al traguardo

EMPOLI. L'andata dei playout di Prima e Seconda categoria è stata positiva per i nostri team con buone prospettive di salvezza. Ponte a Cappiano. Ha strappato un salutare pareggio a Settimello dove...

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EMPOLI. L'andata dei playout di Prima e Seconda categoria è stata positiva per i nostri team con buone prospettive di salvezza.

Ponte a Cappiano. Ha strappato un salutare pareggio a Settimello dove si è presentato senza quasi tutti i giocatori di esperienza: Bertini (squalificato), Guarneri (strappo muscolare) e Gronchi (febbricitante). L'obiettivo di limitare al minimo i rischi è stato centrato. «Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo a– afferma il direttore generale Alessandro Carli – la partita è vissuta su poche occasioni da rete e lo 0-0 ne è lo specchio più fedele. All'inizio dei due tempi i padroni di casa hanno tentato un forcing creando alcune mischie nella nostra area e un paio di buone opportunità per segnare, ma piano piano siamo riusciti ad alzare il baricentro e a prendere in mano la situazione a centrocampo. Con le assenze pesanti avevamo messo in preventivo qualche sofferenza. Per fortuna stavolta non sono stati fatali i minuti della zona Cesarini come a Poggio a Caiano e in diverse altre partite. Adesso manca l'ultimo sforzo sperando in un positivo ritorno al Mediceo dove quest'anno ci sono stati molti problemi di praticabilità».

Vinci. Con la Tobbianese ha un po' sfatato il tabù Petroio vincendo una delle gare più importanti della stagione. Decisivo nel finale un rigore conquistato per atterramento di Terreni e trasformato dall'estemporaneo tiratore Salvadori. «Una bella partita che ha visto anche il ritorno del gruppo Ultras sulle tribune – afferma il diesse Iacopo Bartocci – è stata finalmente una domenica ricca di soddisfazioni. Nonostante le recenti defezioni di cinque giocatori (Mela, Gastasini, Guarino, Puzone e Sani, ndc) i superstiti hanno dimostrato di volere a tutti i costi questa salvezza. Col massimo impegno possiamo centrare l'agognato traguardo che avrebbe un valore doppio vista l'emergenza di organico. Affronteremo il ritorno in campo esterno con fiducia, consapevoli comunque di essere solo a metà dell'opera».

Cambiano United. È tornato da Sambuca con un rocambolesco 3-3 dalla duplice lettura. Da un lato buon risultato visto che con un altro pareggio in casa arriverebbe la salvezza, ma dall'altro rammarico per aver subito l'ultimo gol al quinto minuto di recupero. «Una gara dallo strano andamento – sottolinea il direttore sportivo Fabio Cresci – sono partiti meglio i padroni di casa che ci hanno messo in difficoltà con alcune verticalizzazione passando in vantaggio. Dopo l'immediato pareggio di Zenunaj su assist di Alfani è successo poco fino all'intervallo. Nella ripresa stesso copione: siamo andati sotto sugli sviluppi di un corner letteralmente regalato pareggiando nel giro di pochi minuti. A quel punto gli avversari si sono demoralizzati e sul 3-2 in nostro favore sembrava fatta fino al jolly pescato con un tiro da fuori area a tempo scaduto. Pensando a quello che abbiamo passato è comunque positivo arrivare alla gara decisiva per la salvezza con il vantaggio del fattore campo e due risultati su tre a disposizione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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